Home > L’acqua non è una merce: cittadini ribelli a Pozzuoli. Si prepara un autunno molto caldo in cui anche Procida dovrà tenere alta l’attenzione.

L’acqua non è una merce: cittadini ribelli a Pozzuoli. Si prepara un autunno molto caldo in cui anche Procida dovrà tenere alta l’attenzione.

Il nuovo sindaco di Pozzuoli [Na] Pasquale Giacobbe senza convocare il consiglio comunale, e dimenticando le scelte precedenti dell’amministrazione contro la privatizzazione dell’acqua, ha avviato la gara d’appalto per la gestione del servizio idrico. La denucia arriva dal Coordinamento civico flegreo che ricorda come il bando per la gestione del ciclo integrato delle acque scade il 10 settembre per un costo complessivo di 15,4 milioni di euro. «Se il sindaco avesse avuto nel suo programma la mercificazione del diritto all’acqua – si legge in un messaggio diffuso in questo ore dal Coordinamento – non sarebbe stato eletto.

Se oggi si privatizza, tra tre anni i costi delle tariffe saranno altissimi come accade ad Aprilia [Lt] dove gli aumenti delle bollette idriche sono arrivati al 300 per cento». I promotori del Coordinamento ricordano anche che in Campania il movimento per l’acqua ha fatto ritirare la delibera della privatizzazione a 136 comuni e per questo chiedono di scrivere lettere di protesta a questi indirizzi:

carlo.diprocolo@comune.pozzuoli.na.it,

sindaco.pozzuoli@comune.pozzuoli.na.it.

Fonte Comunicato Stampa

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