Convegno Marittimo 23 settembre 2016
Convegno Marittimo 23 settembre 2016

Lavoro marittimo, da Procida alcune indicazioni

PROCIDA – Lo scorso 23 settembre l’isola di Graziella ha ospitato un interessante convegno, promosso dal Comune in collaborazione con il Circolo Capitani e Macchinisti, sul tema: Lavoro marittimo dalla scuola al comando, una nuova prospettiva?

Come ci dice il comandante Fabio Pagano, tra i principali promotori dell’evento, l’obiettivo è stato quello di focalizzare l’attenzione su almeno tre aspetti: Migliorie per il conseguimento delle abilitazioni per il settore di coperta e di macchina per gli iscritti alla gente di mare come da Decreto del M.I.T. del 17 dicembre 2007; Agevolazioni per i neo diplomati; Maggior supporto ai marittimi da parte dell’autorità marittima per l’adeguamento alla Convenzione di Manila 2010 e, con tutte le criticità in cui, da anni, versa il comparto marittimo, qualche passo in avanti è stato compiuto.

Da questo punto di vista da sottolineare alcuni passaggi del Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Sen Simona Vicari, assente per motivi di forza maggiore, ma che non ha voluto far mancare la sua voce, attraverso una nota inviata agli organizzatori. “La prima azione da portare avanti – scrive il Sottosegretario – è il rilancio della vocazione marittima, occorre quindi partire dai giovani e creare ulteriori opportunità di lavoro per gli allievi nautici che rappresentano di fatto il futuro del contesto marittimo italiano…”. Per fare in modo che il “miglioramento continuo” non sia un ulteriore intralcio, come rimarca la Senatrice Vicari “Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, sta licenziando il Decreto Direttoriale, concernente i nuovi programmi di esame per il rilascio delle certificazioni di competenza in attuazione di quanto disposto dal decreto legislativo n. 71 del 2015. Tra le novità: 1) la suddivisione dell’esame in due sezioni. L’eventuale fallimento in una delle due prove non vanifica l’esito positivo dell’altra consentendo al marittimo di effettuare nuovamente la prova fallita entro il termine di 12 mesi; 2) le sessioni di esame sono state stabilite e scadenzate sulle Direzioni Marittime direttamente nel Decreto Direttoriale in modo che è garantita una sessione d’esame ogni mese; 3) nello stesso Decreto direttoriale sono stati disciplinati puntualmente le modalità di verifica delle competenze e i punteggi da attribuire ad ogni singola materia da valutare così da limitare il più possibile le discrezionalità del singolo membro della Commissione; 4) vengono ampliati i requisiti prescritti per i Membri delle Commissione di Esame, così da aumentare le persone titolate a svolgere tali funzioni”.

Disponibilità, inoltre, è stata espressa anche dal Contrammiraglio Arturo Faraone, al comando della Direzione Marittima della Campania, per valutare le modalità con le quali demandare al locale Ufficio Circondariale Marittimo una serie di adempimenti a carico dei marittimi, tra i quali: regolarizzare imbarchi e sbarchi all’estero; regolarizzare e registrare certificazioni, richiedere estratti di matricola.

Nel complesso, come dice il comandante Fabio Pagano: «Un ulteriore passo di un percorso lungo e faticoso per rivalutare una professione difficile e complessa come quella del marittimo, da sempre fonte primaria del reddito dell’isola di Procida».

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2 commenti

  1. Le solite belle promesse ,i fatti sono sono altri. I nostri allievi se riescono a trovare imbarco guadagnano 600,00euro in molti casi devono pagarsi i corsi e le spese per affrontare il “patentino”(alcune grandi societa’ prediligono allievi che provengono da I.T.S) una volta conseguito l’esame cominciano a imbarcare con paghe sempre piu’ basse e successivamente fare le 300-400 ore (alcuni mesi a terra) e ricominciare a studiare per il titolo superiore . Una semplice domanda QUANDO COMINCIANO A GUADAGNARE PER METTERE SU FAMIGLIA SENZA l’AIUTO DEI FAMILIARI ????
    Poi da alcuni mesi tutti i giorni centinaia di marittimi si recano a terraferma per i corsi di addestramento senza che nessuno si preoccupi di far mettere orari piu’ idonei per i traghetti eppure stanno mangiando tutti (gestur,medmar,laziomar).

  2. Non c’è che dire

    un bel quadretto,ci manca solo l’uccellino… da ridere…

    intanto i nostri marittimi italiani hanno fatto “giganteschi” passi indietro,a qualsiasi livello…

    ora,come dice ,giustamente,gabriele siamo al massimo della negatività…

    soltanto i ” soloni” (per non dire parole più pesanti ) della politica e della burocrazia ci ridono sopra,come hanno sempre fatto.

    Per dirla in poche parole,siamo quasi arrivati che per trovare un imbarco o altro… dobbiamo chiamare Galletta o avviarci nei pressi dell’IPSEMA….

    per non parlare della GRANDISSIMA MANGIATOIA dei 10.000 corsi che si devono espletare PAGANDO dopo aver fatto patentino e patente

    METTETEVI VERGOGNA ! AVETE BUTTATI I MARITTIMI NEL CESSO !

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