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Lettera aperta ai sindaci, alla comunità e ai lavoratori EAV di Ischia.

NAPOLI – Appare necessario intervenire sull’attuale stato del servizio ad Ischia e sui progetti che sono in corso, anche allo scopo di evitare continue errate interpretazioni sullo stato dell’arte e inutili e dannose strumentalizzazioni.

Il parco autobus di Ischia è composto da 69 autobus, al netto di autobus che sono stati dati in prestito da altre società e che si stanno restituendo.
L’età media del parco è di 11 anni, con punte di autobus con oltre 15/20 anni (per la precisione 17 autobus hanno più di 15 anni).
Si ricorda che Eav ha assunto servizi, personale ed autobus della fallita società Eavbus: più del 30% dei mezzi in questione, essendo intestati ad Eavbus, sono di fatto di proprietà dei Curatori ed utilizzati da Eav, che ne cura la manutenzione ordinaria e la messa in esercizio, ma non la manutenzione straordinaria. Va chiarito che tali autobus sono inseriti nel gruppo di autobus messi in vendita dai curatori fallimentari e che per ovvi motivi la società non ne può sostenere costi rilevanti per la manutenzione, in quanto non rientrano nei propri beni ma solo nella propria disponibilità.

Nell’estate 2015 la Società, anche allo scopo di abbattere i costi di esercizio pur nella garanzia dell’espletamento dei servizi, ha raggiunto un accordo con tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda, definendo i parametri base dell’organizzazione aziendale. In tali accordi veniva condiviso che la manutenzione sarebbe stata affidata a ditte esterne, mediante gara pubblica, col sistema c.d. “global service con tariffa chilometrica”: la ditta è pagata a chilometro effettuato; le lavorazioni cui vengono sottoposti gli autobus sono richieste, validate ed accertate da personale aziendale qualificato.
Ad Ischia i lavori sono stati aggiudicati ad una ditta concessionaria di veicoli commerciali ed autobus.
Nei primi mesi dell’affidamento sono innegabili i risultati positivi: già in altre occasioni è stato fatto rilevare che nei primi 9 mesi dell’anno i servizi resi sono aumentati di 240.000 km, con oltre il 10% di aumento, a parità di veicoli assegnati al deposito.
Nel mese di agosto, ad esempio, sono stati giornalmente in esercizio 38-40 autobus, con punte di 42/44 autobus: probabilmente non totalmente soddisfacenti, ma sicuramente di più di quanto solamente immaginabile solo pochi mesi prima.

Le caratteristiche del parco (autobus vecchi, autobus non di proprietà) collegate alla necessità di garantire sempre e comunque i servizi (soprattutto a luglio/agosto/settembre), impediscono di fermare per manutenzione (il classico “tagliando”) gli autobus teoricamente più idonei e nuovi e impediscono di svolgere manutenzione in maniera più efficace per dare maggior affidabilità nel tempo del mezzo.

L’insieme di tali fattori ha determinato una caduta e in questi giorni sono in uscita mediamente 16 autobus, rispetto ai 38 previsti per i servizi autunnali.

Il potenziamento delle attività manutentive (e quindi l’aumento degli autobus in linea) potrà realizzarsi in maniera più efficace, però, quando si avranno a disposizione mezzi in più, che possano sostituire quelli attualmente in esercizio, in maniera da effettuare quelle attività di manutenzione, che assicurino la affidabilità del mezzo anche nel medio-lungo periodo e non solo per pochi giorni.

Fortunatamente, i tempi stimati di arrivo dei nuovi autobus sono brevi e si può affermare, con discreta certezza, che 5 nuovi autobus saranno consegnati ed utilizzabili tra fine ottobre ed inizio di novembre.

Inoltre, la Società ha comprato all’estero 23 autobus, usati ma in efficienti condizioni. Di questi, saranno inviati a Ischia 13-15 autobus, per i quali sono in corso le procedure di nazionalizzazione e di re-immatricolazione.
Quindi, sull’isola per i primi di novembre si avranno a disposizione 18 autobus in più rispetto al parco attuale e tutti utilizzabili immediatamente a pieno regime.

Tale situazione consentirà di poter raggiungere due obiettivi:
avere in esercizio ogni giorno un numero di autobus pressoché coincidente col fabbisogno e quindi di assicurare i programmi nella loro totalità;
poter fermare più a lungo gli autobus attualmente in uso, per poter svolgere tutte le necessarie attività manutentive che ne allunghino il ciclo-vita e l’affidabilità, in maniera da risolvere, se non in via definitiva ma sicuramente significativa, le problematiche della mobilità sull’isola.
Vanno, però, con l’occasione, chiarite altre questioni che altrimenti potrebbero far sorgere ancora dubbi o sospetti sull’opportunità di far eseguire le attività di manutenzione a ditte esterne.

Come prima detto, l’azienda ha condiviso con le organizzazioni sindacali il percorso di esternalizzazione delle attività, in tutti i depositi aziendali, Ischia compreso.
Tale risultato non è stato solo frutto di contenere i costi ma, soprattutto, si è preso atto della difficoltà logistica di eseguire attività su 6 depositi sui motori, sui cambi automatici, sulla carrozzeria, vista anche l’impossibilità di fare investimenti, sia sulle strutture che sulle attrezzature. Inoltre, e anche questo è frutto delle gestioni pregresse, nulla era stato fatto in termini formativi sugli agenti in forza. L’effetto di tutti questi fattori era quello che in ogni caso si ricorreva a ditte esterne e, in ogni caso, il numero di autobus in esercizio non era certo maggiore!

in particolare, visto che ad Ischia erano in forza più di 20 agenti, le attività di affidamento alla ditta non sono state assegnate per intero e una parte delle attività, fino a settembre, sono state svolte da personale aziendale.
Nel mese di settembre, visto che nel settore ferroviario vi sono forti carenze di personale per le attività di controllo ai varchi, si è, seppur a malincuore, dovuta prendere la decisione di assegnare, per un anno, parte del personale in esubero nel reparto manutenzione isolano alla ferrovia.
Tale scelta, pur consapevoli del disagio indubbio arrecato, era improcrastinabile, in quanto, con l’arrivo degli autobus in più, sia nuovi che usati, sarebbe stato impossibile distinguere le attività da tenersi a cura della ditta e separarli da quelli affidati al personale aziendale.

La ditta, in ogni caso, ha rinforzato le maestranze impegnate nel deposito di Ischia, proprio per tenere in conto del diverso assetto.

La Società, nel rispetto dei rispettivi ruoli, non intende, comunque, sottrarsi a confronti anche per ottenere suggerimenti e propone un incontro con le amministrazioni comunali, rappresentanze dei cittadini e/o comitati sulla mobilità da tenersi anche nei prossimi giorni, quando potranno fornirsi ulteriori elementi.

Ci si attende da sindacati e lavoratori, come sempre, il massimo impegno, ricordando come la società sia stata ed è tutt’ora protagonista di una stagione complessa, che ha richiesto e richiede sacrifici a tutti. Ma che sta dando anche soddisfazioni non solo per i risultati ottenuti nel periodo critico di Agosto 2016 sul servizio, ma anche in considerazione della battaglia di EQUITA’ vinta di aver finalmente riconosciuto ai pensionati EAVBUS di incassare, dopo anni, il TFR – grazie alle risorse finanziarie straordinarie messe a disposizione della Regione Campania.

LA DIREZIONE EAV

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