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Lettera Aperta al Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Procida

 dal quotidiano il Golfo

 Il Gioco d’Azzardo: aggregatore sociale ?

Ferdinando Balsamo | Un redazionale del giornale Il Golfo del 20/09/08 comunica l’apertura di una prima agenzia autorizzata dal monopolio, fin qui nulla di straordinario,ma proseguendo la lettura si mette in risalto la qualità di questa sala dove è possibile scommettere su tutto, (sarebbe il caso di far aggiungere all’elenco il TotoSindaco) magnificando che la sala è dotata di una confortevole sala slot di ultima generazione, ma la cosa scandalosa e che il redattore dell’articolo mette in risalto che l’apertura di questa sala si pone come fine quello di divenire un punto di aggregazione e di incontro, specie per le giovani generazioni, ciò è veramente grave, nemmeno si trattasse di un Circolo culturale o di un Centro di formazione ed informazione.

Egregio Direttore del Golfo e Esimio responsabile dei servizi sociali, secondo un mio modesto parere il redattore del redazionale andrebbe interdetto e perseguito per istigazione al gioco d’azzardo, per me ha la stesso valore di istigare una persona a prostituirsi o drogarsi, già la nostra Isola ha problemi fra i giovani e non solo di alcolismo e droga ecc ecc. Quindi aggregarli e spingerli al gioco che può produrre dipendenza è veramente grave. Inoltre l’attuale onnipresenza di slot dislocate in tutti i bar e tabaccai, tende a portare il gioco d’azzardo fuori dai i suoi tradizionali confini spazio temporali, permettendogli di polverizzarsi ed invadere gli interstizi della piccola vita.

L’analisi dei giocatori ci porta a distinguerli in varie categorie, esiste il giocatore sociale che È mosso dalla partecipazione ricreativa,considera il gioco come un occasione per divertirsi E sa governare i propri impulsi distruttivi; Il giocatore problematico in cui pur non essendo presente ancora una patologia attiva, esistono dei problemi sociali da cui sfugge o cerca la soluzione attraverso il gioco. Per iniziare il discorso sul gioco d’azzardo, utilizzerò una definizione provvisoria del fenomeno. Il gioco d’azzardo è una sottocategoria del gioco d’alea, ovvero quella tipologia di giochi la cui attrazione, consiste nell’indovinare (o venire a conoscenza) un evento futuro o delle modalità in cui questo accadrà.

Nella sua versione più semplice, il gioco d’alea per eccellenza è sfogliare i petali della margherita, azione che si compie per il solo gusto di vedere cosa dirà questa azione a chi la compie. Di conseguenza, il gioco d’alea, ha la caratteristica,che può essere praticato dal giocatore anche solo, per il gusto di indovinare con il piacere derivante di aver indovinato il futuro o di aver compreso come si presenterà un avvenimento presente.

Ricordatevi che quando una slotmachine paga, virtualmente vuol dire che ha incassato. Sono soldi insanguinati quelli che escono, dietro quei soldi ci sono decine e decine di persone che li rimpiangono. Non è per fare falso moralismo, è la verità, dietro questi giochi c’è la Multinazionale Anonima Finanziamenti Italiani Autogestiti. Cari Amici, sono arrivato a pubblicare quest’articolo, con molta sofferenza, rinchiuso nel cassetto da un mese, ma la razionalità mi ha spinto alla sua pubblicazione,vista la totale indifferenza verso la vita sociale da parte dei nostri Amministratori in carica e i futuri canditati, sono tutti dediti allo stabilire se il porto si deve vendere o no o creare liste per le future elezioni e giusto che anche questi debbano essere argomenti di discussione,( fanno parte del quotidiano) ma distrarsi completamente dal sociale e dalla quotidianità della nostra Isola, (che potrebbe essere l’Eden), si constata e si ha la sensazione, di un malcontento e tristezza latente, si può avvertire e capire perché sempre più persone riempiono le salette dei bar e tabacchi dedite al gioco (SlotMachine).

La cosa più preoccupante e quello di vedere anche molte donne. Voglio concludere e mi rivolgo, a tutte persone animate di buon senso e che condividono con me, che la prima cosa di un amministrazione e quella di garantire un qualità di vita in un ambiente sano alla cittadinanza offrendo tutte quelle opportunità che possano concorrere a far partecipare attivamente tutta la popolazione nelle scelte importanti ed in special modo i giovani, che interrogati rispondono di sentirsi completamente esclusi.

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