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Menico Scala: Siamo disponibili ad un dibattito anche aspro e duro ma senza velenosità

menico scala2Le polemiche nate all’indomani della presentazione, da parte del gruppo consiliare “Per Procida”, dell’esposto al Presidente della Regione Campania, al Presidente della Commissione Turismo della Regione Campania e al Presidente dell’ANAC, avente ad oggetto le manifestazioni collegate al progetto “Itinerari di Arte Architettura Natura Letteratura Teatro Cinema tra tradizioni Etnografiche Gastronomiche e Musicali PAC (Piano di azione coesione) Comune di Procida anno 2015”, non sembrano placarsi, anzi.

Sulla questione, infatti, dopo lo scambio di opinioni avuto attraverso i social tra l’assessore Carannante, il Sindaco Ambrosino e il consigliere Scala, ritorna il gruppo “Per Procida” che, in una nota, scrive: “La violenza con la quale il Sindaco Ambrosino ha risposto alla nostra richiesta di chiarimento sull’azione amministrativa della sua Giunta in merito al progetto denominato ITINERARI di Arte Architettura Natura Letteratura Teatro Cinema che ha permesso al Comune di Procida di usufruire di un finanziamento pari a  Euro 250.000,00, è davvero spropositata, e dimostra da un lato il suo ormai evidente nervosismo e, dall’altro, la sua già nota intolleranza e faziosità. Parla di “perbenismo”, come se chiedere ad organi amministrativi di fare chiarezza, sia azione da “malfattori”. Il Gruppo Consiliare “Per Procida” – continua il documento – ha sollevato il problema con interrogazioni, che sono strumenti  della democrazia, e non soddisfatti abbiamo chiesto chiarimenti ad organismi di natura amministrativa che esercitano il controllo sulla pubblica amministrazione. Anche l’A.N.A.C., ancorché diretta da un Magistrato, è un organismo che è del tutto interno alla pubblica amministrazione anche perché non fa parte della nostra tradizione culturale trasferire le battaglie politiche nelle aule giudiziarie.

L’ intolleranza del Sindaco verso qualsiasi voce di dissenso gli fa lanciare strali indefiniti verso iniziative delle passate amministrazioni che lui non avrebbe denunciato perché è una persona “perbene”. Ovviamente non è così; gli argomenti cui fa riferimento sono stati già oggetto di sue numerose denunce pubbliche e non, contro le Amministrazioni dell’epoca. Se vuole scendere sul piano delle denunce noi non ci tireremo indietro anche rispetto ai ruoli attivi che il Sindaco ha avuto nel passato e nel presente in vicende che ora stanno venendo alla luce in svariate materie.

Noi lo invitiamo ad un dibattito anche aspro e duro ma senza velenosità che non appartengono né alle persone perbene né al dibattito democratico che lui vuole strozzare con oscure minacce.

Forse – conclude la nota del gruppo “Per Procida” – il Sindaco non condivide la linea del suo partito tracciata dal Segretario Nazionale Matteo Renzi che ha invitato le nuove leve del PD a non confondere la giustizia con il giustizialismo mediatico”.

Immediata la replica dell’assessore Antonio Carannante che, in un post, sulla sua pagina Facebook scrive: “L’opposizione prima scrive all’Autorità anticorruzione calunniandoci di aver volutamente violato la legge per favorire “amici” e poi oggi scrive che non vuole trasferire le battaglie politiche nelle aule giudiziarie. .. delle due l’una: o non hanno consapevolezza delle loro azioni (e quindi rappresentano un pericolo per il paese) o mentono sapendo di mentire. Noi continuiamo a lavorare”.

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