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Milano, alla Bit Velardi presenta il Metrò del mare della cultura

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La munnezza è un ricordo lontano. Almeno alla Bit (forse non per i cittadini). Dove si lanciano la Baia di Napoli e il Maggio dei monumenti, che finalmente si regionalizza e si chiama «Raccontami». Tra mare e terra. Tra spot, mozzarelle e musica di Pino Daniele, estenuante sottofondo. Alla Borsa italiana del turismo il mare torna a bagnare Napoli grazie al metrò. Gli assessori regionali Claudio Velardi ed Ennio Cascetta presentano la novità per l´estate 2009. La Baia di Napoli, facendo il verso a Clark Gable e Sofia Loren, è la sintesi di Artecard e Metrò del mare. Sei percorsi per scoprire, via mare appunto, siti archeologici e aree protette altrimenti non raggiungibili, ad un prezzo accessibile e lontano soprattutto dal traffico e dal caos estivo. Per circa 15 euro. Ci sono i fondi europei a salvare gli interventi pubblici, ma, risvolto della medaglia, c´è una crisi nera a Milano evidente. Stand semivuoti, buyer assenti, associazioni del settore in guerra col sistema che è imploso. Si viaggia poco, si spende ancor meno. Lo stand campano è a forma di sei, i sei viaggi tematici proposti dalla Campania per l´anno in corso. «Ma io non ho ancora capito quel sei cosa voglia dire», dice il presdente della Fiavet, Ettore Cucari. Si guarda intorno e vede «solo dipendenti regionali, provinciali, comunali», nessuno più. «La verità — spiega — è che le fiere non tirano più. Costano troppo per gli operatori che non partecipano. Ci sono solo le regioni, soprattutto meridionali. Ma manca chi compra». Tant´è che le più gettonate sono le conferenze stampa dove si lanciano i nuovi prodotti turistici. A favore di camera. La scommessa campana per la prossima estate è, dicevamo, il Metròmare cultura. Destinato soprattutto al turismo nazionale, «troppo trascurato per una forma sciocca di snobismo» dice Velardi. Il Coast sightseeing, versione marina del famoso bus turistico, partirà dalla Darsena Acton alla volta della Gaiola, di Ercolano, dei Campi Flegrei, vero obiettivo dell´amministrazione campana che gestirà anche i siti archeologici. Dal primo maggio da Napoli si sbarcherà all´approdo di villa Favorita ad Ercolano per visitare scavi e museo virtuale. Dal primo giugno si apriranno anche le rotte per Castellammare, con visita agli scavi di Pompei, Ercolano e Stabiae, per Sorrento con puntate ecocompatibili nelle riserve marine di Punta Campanella e Ieranto e infine grazie al Circumetrò mare della Baia di Napoli si potrà, in due ore, godersi il viaggio di andata e ritorno Castellammare- Pozzuoli sottocosta. «Finalmente i turisti avranno qualcosa da fare », commenta Velardi. Che passa la parola al «mago dei trasporti», il collega di giunta Ennio Cascetta. «Tutte le città del mondo si possono visitare via mare — spiega l´assessore — tranne una: Napoli. Ora è possibile. Questa sarà la grande novità dell´estate. Ne siamo certi. Oltre ad essere un´ottima risposta a chi dice che non spendiamo bene i fondi europei». Cinque milioni di euro all´anno per il consorzio metrò del mare e ulteriori 4 milioni per l´intera operazione. Dal mare alla terra. A maggio è la volta di un´iniziativa ben rodata a Napoli, i monumenti porte aperte. Che quest´anno ha due novità. Si estende a tutta la regione. Ma soprattutto i monumenti rivivranno attraverso i racconti di molti attori. Hanno già risposto all´appello Lello Arena, Peppe Barra, Iaia Forte, Patrizio Rispo. Così sarà anche per i 50 siti aperti in città. A cominciare dal cimitero delle Fontanelle e dalla quadreria del complesso dei Girolamini, tanto cara al maestro Riccardo Muti. «Il mio sforzo sarà quello di riuscire a ridare alla città anche la biblioteca», s´impegna l´assessora comunale Valeria Valente. Nota a margine. In piena conferenza stampa piomba un operatore cilentano, Aniello Mauro Cusati che rivolto a Velardi dice: «Assessore porti uno schiaffo a Bassolino per i danni che ci ha creato quest´anno. Io per i disservizi e la mancanza di collegamenti ho perso 148 mila euro. Per vedere uno di questi eventi che ha presentato, dal Cilento, dobbiamo partire con cinque ore di anticipo. Faccio prima ad andare a prendere un caffè a New York». L´altra faccia del turismo campano. Simona Brandolini Corriere del MezzogiornoFonte: Positano news

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