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Ospedale Procida: le Istituzioni facciano la loro parte per rivedere il Decreto Polimene

PROCIDA – Unitamente alle azioni poste in campo dal Comitato per la salvaguardia dei diritti dei cittadini, la politica fa la sua parte per sollecitare le Istituzioni a garantire a residenti e turisti servizi sanitari sicuri ed efficienti. Da questo punto di vista registriamo la nota del vice presidente del Consiglio Comunale Maria Capodanno indirizzata all’On.le Prof. Raffaele Calabrò presso la Camera dei deputati.

“In seguito al decreto n.33 del 17/05/2016 di adozione del Piano Ospedaliero della Regione Campania da parte del Commissario Polimene, la cittadinanza procidana è in pieno fermento.

Tutto questo anche sulla base di pregresse esperienze  conclusosi drammaticamente con la morte di diversi cittadini (Caso Anna Grazia Esposito 1983, quello dell’infermiera Gaetanina Scotto di Perrotolo e del poliziotto Antonio Raimondo  a causa dell’incidente dell’elicottero di soccorso nel novembre 1995 e delle 4 vittime dell’aliscafo sugli scogli il 10 giugno 1996) la popolazione isolana è molto  sensibile al mantenimento del PSA h24 esistente sull’isola da oltre 15 anni che ha salvato decine di vite umane e che il nuovo Piano incredibilmente abolisce.

A Tal fine, si è costituito un Comitato di lotta che ha programmato una serie di azioni a partire da una fiaccolata per le strade dell’isola  per la sera di Venerdi 20 maggio 2016, uno sciopero generale dell’isola fissato per lunedì 23 p.v (con eventuale blocco del porto di Marina Grande), accompagnato  da una poderosa sottoscrizione popolare.

Iniziative che vanno ad aggiungersi a quelle promosse dal Consiglio Comunale di Procida, riunito in seduta permanente, ha già annunciato al Sig. Prefetto di Napoli le dimissioni in massa dell’intero Civico Consesso ove mai il Piano non venisse corretto.

Le sono particolarmente grata per il Suo autorevole intervento presso l’Onle Ministro della Salute che ai sensi del medesimo decreto n.33 può espressamente intervenire essendo il decreto in questione adottato con la riserva di recepimento delle osservazioni del Ministro”.

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