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Procida. Ma l’Ospedale di Comunità cos’è?

ospedale di comunità In queste ore di sconforto collettivo per l’imminente chiusura dell’Ospedale di Procida, si organizza una grande protesta per quello che i procidani proprio non vogliono, “l’Ospedale di Comunità”. Ma come verrebbe ridimensionato l’attuale ospedale di Procida? Cos’è un Ospedale di Comunità? Abbiamo preso informazioni sull’argomento e da quanto ci è dato capire l’OdC è l’istituzione di ospedali gestiti dagli infermieri. Si tratta di presidi di comunità che serviranno il processo di integrazione all’ospedale competente per territorio, al fine di garantire la continuità delle cure e dell’assistenza.

All’ospedale di comunità viene affidato il mandato di interfacciarsi col presidio ospedaliero ordinario, senza però entrare nella rete ospedaliera, piuttosto inseriti nel governo dei distretti. Quale sarà la missione specifica degli ospedali di comunità? L’erogazione di interventi sanitari potenzialmente erogabili anche a domicilio, ma per i quali, invece, il cittadino viene ospitato nel presidio a causa di impedimenti di vario tipo: familiari non disponibili o esauriti, trattamenti ripetuti nelle giornate che imporrebbero spostamenti quotidiani ripetuti, altro. L’ospedale di comunità sarà gestito da infermieri, con un numero variabile di posti letto. I trattamenti medici saranno garantiti dai medici di medicina generale o pediatri, oppure da medici dipendenti o convenzionati.

Anche se qualche “amministratore facinoroso locale” sta cercando di imbonire la pillola, questo comporterà conseguenze terribili sulla nostra comunità e certamente qualcuno di noi ci lascerà la pelle per questa scellerata scelta. Non bisogna andare molto lontano con la memoria per ricordare le giovani vite procidane che non ce l’hanno fatta ad arrivare a terraferma. Vorrei ricordare a tutti che PROCIDA E’ CIRCONDATA DAL MARE e questa non è cosa di poco conto.

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3 commenti

  1. Giovanni Villani

    Non ci possiamo accontentare ne dell’Ospedale di Comunità nè del Punto di Primo Intervento. Il nostro obiettivo è preservare il livello attuale di assistenza sanitaria ospedaliera sull’Isola e migliorarlo.

  2. Occorre anche spiegare cos’è il PPI (posto di primo intervento); nel Piano approvato dal Commissario Polimeni non v’è traccia di cosa sia e di quali compiti assolve. È unico!
    Occorre poi chiedersi per quale motivo le tre isole, sul piano delle emergenze vengano trattate in maniera differente: ospedale con PS ad Ischia, PS a Capri ed invece solo un PPI a Procida?

  3. Per essere efficiente ogni intervento deve presentare carattere d’emergenza, ossia funzionare in ogni occasione richiesta al meglio e…velocemente .

    Il soccorso va orientato in modo da coprire tutto l’arco della giornata e senza eccezioni dovute ad assenze impreviste di specifico personale addetto, o guasti delle specifiche attrezzature .

    Le strutture per la ricezione dei pazienti, igienicamente protette, vanno utilizzate senza risparmio di spazi e forniture, un supporto psicologico per i casi più gravi va assicurato .

    Nell’eventualità di incidenti causati da malgoverno di attrezzature ci deve essere anche un posto di polizia ospedaliera per eventuali denunce civili / penali .

    Letti d’emergenza per gli accompagnatori di turno, nel caso di degenze prolungate o difficoltose e, sostegno AVO come supporto psicologico necessario .

    Laboratori d’analisi per ogni opportuna verifica .

    Un emporio rifornito e garantito, di prodotti sanitari ed alimentari per ogni eventualità concernente la sosta ed il soggiorno del malato .

    Spazi aperti o interni aggregativi per le riabilitazioni motorie dei ricoverati .

    Sto vaneggiando o progettando un ” civile ” ricovero ospedaliero per ogni contribuente dell’isola…residente e non !!

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