Home > cronaca > Perché a Procida mancano i dati su arrivi e partenze?

Perché a Procida mancano i dati su arrivi e partenze?

Di Giuseppe Giaquinto “Procida in Movimento”

PROCIDA – Sono sempre più incuriosito dal diverso modo di procedere della Guardia Costiera della vicina isola d’Ischia rispetto a quella di Procida. Ogni fine settimana ci giungono puntuali i dati degli arrivi e delle partenze dai porti di Ischia sia di passeggeri che di veicoli sbarcati ed imbarcati. Sono dati utilissimi per capire l’andamento della stagione ma anche per creare e gestire una efficace organizzazione turistica sul territorio. A questo punto delle due l’una. O la Guardia Costiera di Procida, pur avendo questi dati non li offre all’informazione e ai media oppure gli organi di informazione locale non ritengono opportuno pubblicarli. Sta di fatto che ho chiesto alle varie testate giornalistiche la pubblicazione di questi dati ma mi è stato detto che loro non li posseggono.

Mi permetto allora di suggerire alla Guardia Costiera di Procida, in un’ottica di trasparenza e collaborazione, di offrire all’informazione locale questi numeri con costanza e puntualità per capire il fenomeno turistico sulla nostra isola e suggerire alcuni rimedi per alleviare le criticità.

Suggerisco, altresì, di fornire anche una stima sulla quantità di imbarcazioni presenti, specie nei fine settimana, nelle baia e lungo le spiagge di Procida, nonché un resoconto sulle eventuali sanzioni comminate a vario titolo agli utenti del mare.

Questo nella certezza che gli uomini della Capitaneria di Porto di Procida svolgono una meritoria opera di controllo e prevenzione ma anche un’intensa attività di sensibilizzazione mirata alla sicurezza in navigazione, alla salvaguardia dell’habitat marino e ad una balneazione sicura per i bagnanti.

Il recente ed interessante dibattito sulla massiccia presenza di natanti nelle nostre acque in situazioni di poca sicurezza per i bagnanti ed alterazione dell’equilibrio marino ci porta a porre la questione proprio alla Capitaneria di Porto di Procida, nell’attesa che l’area marina protetta riprenda le proprie funzioni ed inizi realmente a vigilare e che il Comune crei dei parchi boe in grado di regolamentare l’accesso alle baie più ricercate, riducendo l’impatto ambientale, offrendo servizi e creando al contempo occupazione.

Potrebbe interessarti

Al “Caracciolo – Da Procida” premiati gli alunni meritevoli

PROCIDA – Nei giorni scorsi si è tenuto il Premio Imbò – Cosulich, Parascandola – …

Un commento

  1. buongiorno
    come gia’scritto in altre occasioni a Procida c’e la grande bufala dell’Area Marina protetta ,che stando a quello che si osserva vale solo per i residenti,mentre i natanti di napoli e provincia che sono alla fonda nell’area B senza pagare un euro e senza nessun controllo, noi siamo controllati e paghiamo regolarmente la tassa di ancoraggio.
    Saltuariamente viene pubblicato il resoconto delle contravvenzioni, che probabilmente serve solo per statistiche ,vedendo l’alto numero di natanti presenti nelle nostre acque.Mi sembra una bella presa in giro .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *