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Procida: Abbattimenti, sindaci rassegnati

Dovrebbe partire da Procida e Forio la crociata degli abbattimenti degli abusi edilizi per i quali la magistratura ha emesso sentenza di demolizione non più appellabile. E sulle due isole ormai anche l’atteggiamento degli amministratori è improntato all’insegna della rassegnazione. L’Ufficio Stampa dell’Isola d’Ischia ha infatti sentito il vicesindaco di Procida, Luigi Muro (peraltro avvocato di professione) che ha rimarcato che “questi procedimenti riguardano cause penali passate in giudicato e dunque nello specifico il Comune può fare ben poco se non attenersi a delle sentenze non più appellabili. Tra l’altro adesso sono arrivati anche i soldi dalla Cassa Depositi e Prestiti, dunque davvero non riesco ad intravedere e configurare scenari diversi da quello delle demolizioni. Non siamo davanti a scelte di carattere amministrativo, lo ripeto, anche se poi la stranezza del nostro sistema normativo porterà ad una disparità di trattamento con i cittadini di altre regioni italiane”. E sul timore che le isole possano trasformarsi in una sorta di città post-bombardamento in virtù della mare di demolizioni, Muro replica con immediatezza spiegando che “per quanto riguarda Procida questo è un problema che non ci riguarda. Siamo davanti a pochi casi e per giunta in zone del paese interne, non me la sento di lanciare affermazioni così allarmistiche…”. Sul versante foriano, invece, il sindaco Franco Regine afferma che “stiamo ottemperando agli ordini della magistratura con i nostri uffici che stanno procedendo con incartamenti e richieste di finanziamento alla Cassa Depositi e Prestiti ma fino a questo momento non abbiamo ricevuto da quest’ultima nessuna risposta. Anche perché sono necessari una serie di atti, come la redazione del bilancio 2009, per il quale occorrerà ancora un po’ di tempo” e si dice poi preoccupato delle ripercussioni non soltanto di natura turistica: “Non esiste solo il rischio di rendere esteticamente orribile l’isola con tanti manufatti abbattuti – sottolinea – ma siamo davanti anche a ripercussioni di tipo economico: se ad esempio il terzo condono non sarà ritenuto valido, dovremo restituire le oblazioni pagate dai cittadini e questo non soltanto per Forio ma per tanti Comuni significherà alzare bandiera bianca e dichiarare dissesto finanziario”

(fonte www.ischiapress.com, Ufficio Stampa Isola d’Ischia).

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