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Procida. Acquisizione Tirrenia: è testa a testa

Si profila un testa a testa tra Mediterranea Holding e Cinven nella corsa all’acquisizione di Tirrenia. Potrebbe risolversi in una gara a due, secondo rumors raccolti dall’Adnkronos in queste ore, la fase finale della privatizzazione della flotta di Stato. In pista, rimangono la cordata guidata da Salvatore Lauro e il fondo inglese di private equity mentre c’e’ incertezza sulla volonta’ di F21 ad andare fino in fondo. Il fondo guidato da Vito Gamberale sembrerebbe attestato su una posizione piu’ defilata e nulla, al momento, trapela su quelle che sono le sue reali intenzioni.

L’ultimo step di fine maggio, scadenza per la presentazione dei piani industriali, avrebbe determinato una netta scrematura tra gli otto concorrenti che ad aprile avevano confermato la propria manifestazione di interesse: anche se non c’e’ stata alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’azionista di Tirrenia, Fintecna, ne’ da parte dei diretti interessati (unica eccezione Mediterranea Holding che ha annunciato la presentazione del proprio piano industriale), la rosa si sarebbe ristretta a tre candidati, di cui uno, appunto, sembrerebbe ora in bilico.

I prossimi giorni si preannunciano cruciali per questo rush finale. Procede il conto alla rovescia in vista del 28 giugno, giorno fissato per la presentazione delle offerte vincolanti. Ma prima d’allora, c’e’ un altro passaggio importante: la comunicazione, entro il 18 giugno, delle eventuali cordate tra i concorrenti gia’ in gara o con nuovi soggetti. Le grandi manovre sono in corso: l’armatore Nicola Coccia, con la sua Gestioni Armatoriali, con Mediterranea Holding, dove, peraltro, hanno gia’ fatto il proprio ingresso Costantino Tomasos e Isolemar mentre il fondo Cinven dovrebbe correre insieme con la Trans Ferry. (segue)

(Adnkronos) – In questa fase di per se’ calda, a far salire la tensione e’ anche la mobilitazione dei sindacati. Oggi si e’ svolto lo sciopero di 24 ore, che ha registrato l’adesione pressoche’ totale. Ma in agitazione sono anche i lavoratori dell’armamento privato.

Proprio in concomitanza con lo sciopero dei dipendenti di Tirrenia, l’associazione di categoria Marittimi Partenopei, oltre a distribuire volantini nel porto di Napoli, ha anche invito oggi una lettera al Commissario alla Concocorrenza, Joaquin Almunia, per denunciare il rischio di una discriminazione dei lavoratori del compartoèrivato che potrebbe derivare dalla privatizzazione di Tirrenia.

Nel mirino ci sono le questioni legatie alle sovvenzioni statali che verranno concesse a Tirrenia per 8 anni e alla Caremar per 12 anni: ”gia’ questo- scrive l’associazione- basterebbe a creare situazioni irreparabili di disparita’ di trattamento tra operatori pubblici e operatori privati”. Ma c’e ”anche e soprattutto la tematica riguardante l’obbligo costituito a carico del futuro acquirente della Tirrenai e Caremar al mantenimento dei lavoratori attualmente inseriti nel turno particolare della Tirrenia al collocamento della gente di mare. Ci sentiamo discriminati. Tutto quanot su detto- prosegue la missiva- msrchia noi come lavoratori di ‘serie b’ e noi non ci sentiamo tali”.

(Mcc/Pn/Adnkronos)

http://www.teleischia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=13807&Itemid=1

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