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Procida: Appello ai ciclisti per evitare incidenti nelle nostre strade

PROCIDA – (c.s.) Un fenomeno nuovo e per certi versi positivo è quello che si registra sulle nostre strade dove un numero sempre più altro di velocipedi, in modo particolare di bici elettriche, è presente nell’isola… La qualcosa non può che rallegrare tutti in quanto si spera  che sempre più i veicoli a motore possano essere sostituiti da altri veicoli meno inquinanti.

Un aumento delle bici come mezzo di trasporto è il sogno di molte città che hanno scelto di rendere la mobilità sempre più a misura d’uomo e meno inquinante.

Tuttavia si registra un pericolo nuovo in quanto con le bici elettriche si possono raggiungere elevate velocità e come tutti sappiamo la velocità è sulla strada l’elemento più pericoloso. Inoltre non essendoci piste ciclabili si possono correre seri pericoli in stradine strette e senza marciapiedi. Per i pedoni soprattutto, ma anche per i conducenti dei velocipedi che sono spesso ragazzi.

Pertanto si fa appello a quanti hanno deciso di usare bici elettrice, di rispettare il limite massimo di 25 km orari e di rispettare i sensi di marcia imposto a tutti gli altri mezzi di trasporto. Unica eccezione per il tratto che va da san Giacomo a Piazza Olmo dove è per loro consentito il transito a doppio senso.

Inoltre tutte le bici devono essere dotate di adeguati dispositivi di frenatura su entrambe le ruote, di luci anteriori e posteriori e sui pedali dovranno esserci i catadiottri gialli.

Inoltre per la sicurezza non ci può essere più di una persona sul velocipede.  Solo i maggiorenni potranno portare  un bambino fino ad otto anni di età e solo con l’impiego di un sediolino posteriore. Sul sedile anteriore può esserci un bambino piccolo che non deve superare i 15 Kg di peso.

Per le altre norme si fa riferimento al Codice stradale che ha un apposito capitolo per i velocipedi.

Tutto questo perché alla grandi difficoltà in cui l’isola si dibatte per un traffico eccessivo e pericoloso dovuto ad un numero esorbitante di auto e motorini e  a strade di limitate dimensioni, non vorremmo che l’alta velocita con cui si guida una bici possa aggravare ulteriormente la situazione stradale.

Si constata che anche  bambini e ragazzi  in età scolare usano la bici elettrica, pertanto  diventa doveroso impartire ai ragazzi un educazione stradale più approfondita. Facciamo appello alla responsabilità dei genitori di verificare bene l’opportunità di concedere ai propri figli un velocipede.

Le forze dell’Ordine sono invitate a vigilare attentamente su questi velocipedi  che spesso sono guidati da persone inconsapevoli del pericolo.

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5 commenti

  1. geppino pugliese

    Questo articolo

    è,a mio parere,assolutamente non ” VERITIERO ” ,perchè non focalizza l’argomento, ignorando ,le cose

    PRINCIPALI che devono essere dette e cioè:

    1 – Per prima cosa,una certezza: ” A procida non ci sono bici elettriche, ma solo veicoli a trazione elettrica,dette ” biciclette ”

    2 – I procidani tutti,o quasi, che sono possessori di bici, non usano il mezzo in modo consono alle norme

    3 – Infatti , tutti,o quasi, bambini,signore e signori, NON ADOPERANO LA PEDALATA ASSISTITA , ch’è l’uso giusto

    4 – Tutti,o quasi,usano la bici come un motorino,” SENZA PEDALARE “, ma a manetta,accelerando o decellerando. CIO’ NON E’ CONFORME AL CODICE DELLA STRADA.

    TUTTI i procidani lo possono constatare ogni giorno

    Questa inaspettata possibilità ha fatto si che i papa e le mamme comprassero le bici ai figli,piccoli e piccolissimi, a cui non sembra vero che possono scorrazzare sù e giù SENZA PEDALARE ,facendo disatri totali,perchè sono privi di qualsiasi cognizione del codice della strada.

    SONO CONVINTO

    che se si toglisse questa possibilità che, IMPUNEMENTE,non viene,chissà perchè,sanzionata,NESSUNO COMPREREBBE UNA BICICLETTA

    Perchè,signori miei,pedalare stanca.

    Quindi,non è un improvviso ritorno all’ecologia, nè una rinnovata rinascita sana.

    ma ,se ci sono così tante bici-motorini elettriche è solo per questo motivo

    Poi,una cosa che trovo totalmente ” ASSURDA ”

    Ma come fà il SINDACO a emanare una disposizione che permette agli adulti portare un bambino ,mi sembra fino a 9 anni,purchè il mezzo abbia un seggiolino.

    MA E’ CRIMINALE CIO’ !

    Le norme di legge prevedono che non si può portare nessuna persona,figuriamoci un bambino,oltretutto senza protezione.
    Io penso che ,se ci fosse un incidente,e un bambino si farebbe male, il Sindaco potrebbe passare i guai.

    Neanche i scooter possono portare un’altra persona,perchè devono essere ” omologati ” ,figuriamoci una bici

  2. Dobbiamo sempre ricordare di non essere i soli a scorazzare per Procida; ossia le bici dovrebbero essere omologate per qualsiasi esigenza di qualsiasi tipo di persona; per intenderci, anche di persone con difficoltà oggettive motorie dovute a età, peso o incapacità personali . Questo per che si forniscano le necessarie modifiche ai veicoli che non sempre offrono tali requisiti al momento della vendita o del nolleggio . Alcuni turisti o residenti non hanno inoltre sufficiente equilibrio sulle semplici due ruote, quindi creare per essi bici integrate da rotelline laterali bilancianti .
    Osserverete che ciò non è secondo codice …. ma le modifiche si possono apportare nel tempo anche sui codici stradali !

  3. Scrivo a Geppino pugliese. Basta con il delirio dell onnipotenza. Basta avercela contro tutti e tutto. Ogni tanto un esame di coscienza e pensare al proprio modo di vivere.

  4. geppino pugliese

    Non ti posso rispondere

    in modo adeguato perchè ,per me,non esisti,sei un anonimo.

  5. Questa volta sono d’accordo con Geppino. Ci sono troppe bici che sembrano motorini, con alla guida ragazzi spericolati, che non conoscono le regole del CdS, che scorrazzano per le stradine procidane creando pericolo per loro e per i tanti pedoni. In aggiunta a quanto già fatto, il Sindaco potrebbe valutare modalità per regolamentare l’utilizzo “improprio” delle bici elettriche.

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