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Procida Blogolandia e Grillo 168: “Il dialogo dei manganelli”

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Mi sto sfogando un po’. Non se lo meritavano. Non se lo meritavano gli Abruzzesi, questo terremoto. Nessuno si merita un terremoto, e soprattutto un terremoto che si poteva prevedere. Non lo so. Giuliani dice che si poteva prevedere. Aveva fatto delle rilevazioni con il gas, con il Radon che veniva fuori. Ci sono forse i sistemi per prevedere. Non lo so. Non so chi ha ragione. So che non serve la protezione civile dopo, serve la prevenzione, prima. Siamo un Paese allo sfacelo. Lo vediamo così. Piangiamo i morti, ora piangiamo i morti. Ma porca puttana, il 75% degli edifici che abbiamo costruito dal Dopoguerra ad oggi non sono a norma anti-sismica. E facciamo la norma per ampliare del 20% le ville e le villette. Del 20%! E non mettiamo a norma gli edifici. E vogliamo fare in Abruzzo – perché la Regione ha messo all’ordine del giorno una mozione per mettere una centrale nucleare in Abruzzo. Bertolaso che denuncia questo scienziato per procurato allarme, adesso bisognerebbe denunciare lui per procurato omicidio. È così. La violenza non è solo nelle cose, è già nella nostra natura. E allora me lo vedo già questo psiconano senza trattamento sanitario obbligatorio che gira per le macerie. Gira e dirà “il Governo è già pronto. Sarà priorità del nostro Governo ricostruire le case …”. È sempre la stessa storia. Una violenza che sta nascendo dentro. Se voi non la sentite, io la sto sentendo sulla pelle. Sembra normale. A Strasburgo fanno la riunione della NATO e fuori migliaia di persone che si picchiano coi celerini. È una cosa normale, secondo voi? Londra, riunione dei G20. Fuori, casino. Gente che si picchia coi celerini. È normale secondo voi? Adesso si prevede che per il G8 in Italia, di nuovo folle contro i celerini. Che cosa i celerini il nostro riferimento, i nostri referenti per la democrazia in Italia? Io non ce la faccio più. Non c’è più il minimo di onestà intellettuale, in nessun settore. Vado in televisione. Ero a Brussel a parlare al Parlamento Europeo. Una televisione mi dice: “facciamo questo, non ti mettiamo pubblicità, parli per venti minuti, senza contraddittorio”. Mi mettono lì: pubblicità, il contraddittorio. Io il contraddittorio? E mi mettono lì tre salme: una del PDL, una del PD e una dell’UDC? Tre salme! Io devo interloquire con questi? Con questi che stanno in Parlamento, dove ci sono ancora diciotto condannati in via definitiva e una ottantina condannati in primo e secondo grado, che appartengono a questi partiti? Il PDL ne ha il 70%, il PD ne ha il 20%. L’UDC, l’Unione Dei Carcerati, è quel partito di Azzurro Caltagirone, dove dentro c’è Cuffaro che ha preso cinque anni e mangiava i babà. Dove, dentro nell’UDC, c’è quello che faceva coca-puttane-pompini. Io devo interloquire con questi qui? Abbiamo già interloquito con questi signori. L’8 settembre in 3 milioni li abbiamo mandati affanculo. E qui rinnovo il mio messaggio. Andate di nuovo affanculo per il 2009 e 2010. Altro che interloquire.
Io non scappo. Sono stato al Parlamento Europeo. Abbiamo parlato insieme a Vassalle, insieme alla Napoleoni – una grande scrittrice e giornalista che risiede a Londra, italiana. Abbiamo parlato di mafia, di banche. Abbiamo interloquito con la sala piena. Coi giovani Italiani che si vergognano, si fingono Lituani, Turchi. Si vergognano di essere Italiani. Abbiamo parlato delle banche. Quello che dovevo dire in televisione. Che ormai sono delle associazioni a delinquere vere, che hanno venduto tutta la carta straccia, tutta la spazzatura ai cittadini. Ho parlato della Borsa, che andrebbe chiusa. Abbiamo detto tutte queste cose, non è uscito nulla. Abbiamo fatto tutti i nomi, i cognomi. Abbiamo parlato di Geronzi, che è stato condannato in primo grado per usura e bancarotta fraudolenta ed è presidente della più importante banca che abbiamo in Italia, Mediobanca, quotata in Borsa. Ma lo capite cosa sta succedendo in Italia. In Italia non c’è neanche il libero mercato, il capitalismo. Quando il venditore sa quello che vende e il compratore non sa un cazzo, non c’è libero mercato. Non c’è domanda, né offerta.
Allora tu vai dentro la banca e i tuoi risparmi vengono liofilizzati in un attimo. Come? Chiedi: “mi consiglia qualcosa per investire il mio risparmio?” E il direttore dovrebbe dirti: “Guardi, abbiamo delle azioni della Piaggio. Della Piaggio della IMMSI. Sono due agenzie quotate in Borsa però dobbiamo dirle che l’amministratore delegato è Colaninno. E Colaninno è stato condannato a quattro anni e un mese e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Poi amnistiato per la legge della Sinistra. Li compra lo stesso?” “Come condannato a quattro anni l’amministratore delle azioni che mi vuol vendere?” “Sì. Le compra lo stesso le azioni?” “No. Mi proponga qualcos’altro.” “Abbiamo delle assicurazioni, con Ligresti, condannato a due anni e mezzo e condannato per altri reati. Abbiamo, se vuole investire in qualcos’altro, RCS! Investa in RCS, Corriere della Sera, e Impregilo. Sono due società quotate in Borsa. Però sappia che dentro c’è Romiti che ha patteggiato più anni lui di Totò Riina.” “Allora, ci sarà un titolo che posso comprare?” “Allora prenda quelli della Marcegaglia, il papà è stato condannato, il fratello ha patteggiato undici mesi.” Allora uno cosa deve comprare? Se hai le informazioni prendi i titoli della ‘ndrangheta! La ‘ndrangheta sono seri. Perlomeno, eticamente sono molto superiori a tutto questo. E quindi speriamo bene. Noi staremo connessi per vedere.
Loro non molleranno mai? Noi neppure molleremo. Noi neppure. Noi faremo le nostre liste civiche. Entreremo nei comuni. Nei comuni, a giugno. E sosterremo per l’Europa De Magistris e Sonia Alfano. Due persone che rispondono alla loro coscienza, non ai partiti. Ripeto. Noi non molleremo mai!

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