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Procida. Capezzuto “…Mi vedrei bene come assessore al Turismo”

di Michele Schiano (www.tgischia.it)

Partiamo dalle ultime vicende che l’hanno vista coinvolta al palio di Sant’Anna e dalle discussioni nate con l’assessore Borgogna.

Non ho ancora capito cosa abbia infastidito l’assessore Borgogna circa la mia presenza alla Festa di S. Anna come delegato del Sindaco. Per me è stato un momento di grande gioia ed onore, ed ero felice di condividerlo con quanti erano presenti a Ischia la sera del 26 luglio. Quanto alla sua richiesta di scambiare le nostre deleghe, come ho già ribadito, sono ben lieto di accettarla, visto che rientrava nelle mie originarie aspirazioni. Mi auguro, a questo punto, che il tutto non venga ridotto ad una infantile provocazione e che si passi ai fatti.

Veniamo alla Sagra del Mare, che per la terza volta nella sua storia non è stata presente nel cartellone delle manifestazioni estive.

Onestamente è difficile spiegare ai tanti amici perché la Sagra del Mare sia stata rimandata a Settembre, ma sono certo che la nuova edizione programmata dall’assessore Borgogna sarà all’altezza delle aspettative. Forse era meglio organizzare la Graziella e la Commemorazione dei caduti in questo periodo, dando spazio agli innumerevoli e bravissimi artisti isolani, e preparare poi un Grande Evento per Settembre. Ma queste sono considerazioni personali.

Da imprenditore, prima che da assessore e politico, da dove deve ripartire il rilancio della Sagra del Mare e delle altre manifestazioni che possono diventare il fiore all’occhiello dei momenti ricreativi dell’isola?

A mio giudizio per il rilancio della Sagra non servono grandi nomi e mondanità. Ci vorrebbe solo il coinvolgimento delle risorse locali, che a loro volta potrebbero coinvolgere l’intera comunità, come avveniva fino a qualche hanno fa, quando tra le contrade c’era una sorta di positiva competizione in cui emergevano le peculiarità dei diversi luoghi dell’isola e dei tanti artisti ivi residenti. Preservare la nostra autenticità è quanto di più bello ci possa essere, e soprattutto, è quanto ci chiedono i nostri ospiti.

Cosa le è piaciuto nel panorama delle iniziative isolane di questi mesi ?

Un plauso va dato sicuramente all’Associazione Artistika di Luca Maiorana, che in poco tempo –  e soprattutto con poche risorse a disposizione – è riuscita a mettere in piedi un programma di eventi di tutto rispetto, in primis con il concerto di Giovanni Block, a mio modesto giudizio tra i migliori cantautori in circolazione.

Non possiamo non chiederle dell’azione amministrativa di questi primi mesi: qual è il suo giudizio?

L’impegno e il lavoro profuso da quest’amministrazione nei suoi primi cento giorni sono sotto gli occhi di tutti: in poco tempo siamo riusciti oggettivamente a restituire maggiore decoro al territorio, sia in termini di pulizia che di ordine lungo le strade. Il compito che sta svolgendo con grande spirito di abnegazione il Sindaco è tale da meritare un applauso. E non lo dico per spirito di parte, ma perché ritengo che il lavoro svolto sia encomiabile, ancor più quando si consideri l’infinità di problemi a cui deve far fronte l’amministratore di un ente locale, le poche risorse economiche a disposizione e l’intreccio di responsabilità con cui bisogna confrontarsi per garantire un’efficace azione di gestione e programmazione del territorio.

I rapporti tra le forze politiche all’interno della giunta e del consiglio comunale ?

Quello che ha contraddistinto la lista civica Procida Prima con la quale abbiamo vinto le scorse elezioni amministrative è stato un sano rapporto di lealtà tra le forze partecipanti, e tra le  persone che hanno segnato la lista. Di fatto abbiamo rimarcato una forte differenza in termini progettuali, e i consensi ci hanno dato ragione. Certo, non possiamo sentirci per così dire “arrivati”. Una classe politica che non fa passi avanti è destinata miseramente a fallire. E noi vogliamo guardare con grande interesse a tutte quelle forze politiche e non che non sono siedono tra i banchi del consiglio comunale e che vogliono lavorare e contraddistinguersi per il bene dell’isola.

Un augurio e una promessa ?

L’augurio è che Procida e i Procidani sappiano sempre guardare avanti: fermarsi su chiacchiere e beghe non serve. C’è bisogno dello slancio di tutti per ridisegnare quest’isola. La promessa? In genere preferisco rispondere con i fatti.  E la mia storia personale è fatta di fatti. Di progetti ed idee che poi hanno visto la luce. Continuerò ad impegnarmi affinché quest’isola possa crescere e migliorare, per il grande amore che le porto, e le porterò sempre.

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