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Assessore Carannante: Questa sera, nel corso della SS. Messa, saranno ricordati singolarmente i marittimi procidani caduti in mare

PROCIDA – La “Sagra del Mare”, al di là dell’aspetto ludico e festaiolo, così com’era nelle intenzione dei padri fondatori, rappresenta anche un momento di riflessione su quegli elementi tradizionali della “procidanità” con il mare ed il duro lavoro del marittimo, che ne rappresentano la centralità sia sotto il profilo socio-culturale che economico. Da questo punto di vista, nel gennaio scorso, l’Amministrazione Comunale, su proposta dell’Assessore al Lavoro Marittimo Antonio Carannante, ha invitato la cittadinanza a comunicare agli Uffici Comunali entro il 31 luglio i nominativi dei marittimi di loro conoscenza deceduti in mare indicandone possibilmente dati anagrafici e luogo del sinistro.

«L’esito di questo appello – sottolinea l’assessore Carannante – è stato davvero positivo. Con commozione possiamo affermare che abbiamo ridato memoria a diversi marittimi deceduti sul lavoro i cui nominativi si erano persi nel tempo.

Un elenco, stilato nel 2002 grazie al Comandante Nicola Scotto di Carlo, era già esistente presso la Chiesa della Madonna della Libera, ma ero convinto che ci fossero anche altri nominativi. Da qui l’idea dell’avviso pubblico nella prospettiva di realizzare un monumento dedicato con l’indicazione dei nominativi. Tengo a precisare che in questo elenco sono presenti anche i marittimi procidani deceduti durante i conflitti bellici.

In definitiva – continua Carannante – abbiamo reperito ben 110 nominativi nel periodo dagli inizi del ‘900 ai giorni nostri, e che verranno ricordati singolarmente durante la messa che ogni anno viene loro dedicata a partire da questa sera alle 19 in Piazza Marina Grande. E’ stato emozionante assistere al fatto che man mano le famiglie hanno comunicato nominativi presenti nei propri ricordi, ma smarriti nella memoria collettiva. Ovviamente si è sempre in tempo per comunicare altri eventuali marittimi deceduti in mare. Invitiamo dunque le famiglie e la cittadinanza tutta a partecipare.

Quest’iniziativa – conclude l’Assessore – si riallaccia ad altre dell’Amministrazione comunale volte al recupero di parti importanti della nostra storia: dal recupero dell’Archivio storico comunale (grazie a diversi volontari e alla dott.ssa Raffaella Salvemini) fino alla costituzione del Museo civico per la raccolta dei reperti archeologici micenei e della storia marittima di Procida.

Mantenere viva, anche ricostruendola, la memoria collettiva e essenziale per la tutela dell’identità della storia della nostra isola. Come dice una bella canzone di De Gregori: La storia siamo noi, padri e figli».

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