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Procida: Casartigiani chiede la revoca dell’Ordinanza Sindacale n° 71

PROCIDA – Questa mattina il Presidente dell’Associazione Artigiani Commercianti e PMI del Comune di Procida aderente a Casartigiani, Maurizio Frantellizzi, ha inviato una nota al Sindaco Dino Ambrosino nella quale: “dopo aver avuto modo di verificare l’ennesima iniziativa intrapresa dall’Amministrazione Comunale che, forse, sebbene animata da spirito di rilancio del territorio, nei fatti aggiungere ulteriore apprensione alle attività economiche isolane, siano esse del comparto artigiano che commercio, cosa che porterà ad  una inevitabile ricaduta negativa sull’occupazione.

Nello specifico ci riferiamo, in primo luogo, alle recenti Ordinanze Sindacali n° 71 e n° 73 del 31/05/2016 e per le quali, pur condividendo, in senso generale, lo spirito, le riteniamo inopportune nei tempi, nei modi e, per alcuni versi, contraddittorie.

Nell’Ordinanza n° 71 si Ordina: “a tutti i proprietari di unità immobiliari prospettanti la Marina Grande e la marina Corricella, di rimuovere – entro e non oltre 120 giorni dalla pubblicazione della presente – elementi impropri (apparecchiature esterne di condizionamento d’aria e canne fumarie in particolare nonché caldaie, antenne satellitari e paraboliche) dalle facciate delle medesime”.

Nell’Ordinanza n° 73 si Ordina: “di sospendere tutti i lavori edili esterni o comunque rumorosi (anche per l’utilizzo di attrezzi ed utensili, in località Marina Corricella (lungo tutto il porticciolo): dal 15 maggio al 15 settembre …”.

Egr. Sindaco, ci permetterà farle osservare che non si comprende la ratio di tale disposizioni. Com’è possibile pensare che in un isola che lo stesso sindaco, nelle premesse degli atti in questione, indica come turistica, tanto da limitarne l’effettuazione di lavori edili (ord. N°73), nell’altra (Ord. N°71), si ordina di eseguirli con il risultato paradossale che, a Marina Corricella, ci sono due ordinanza simultanee che ordinano una l’opposta dell’altra? E’ mai pensabile che in 120 giorni (dal 1 Giugno al 30 Settembre), ovvero nel pieno della stagione turistica, gli esercenti attività commerciali possano eseguire lavori, quindi chiudere per giorni le rispettive attività al fine di spostare impianti d’area condizionata, canne fumarie e quant’altro?

Casartigiani non si pone quale organizzazione paladina delle imprese prescindendo dalle necessità di legalità o austerità dettate dal primo cittadino, ma ha il dovere di dare voce allo smarrimento e avvilimento di imprenditori che giorno per giorno vedono l’Amministrazione studiare e mettere in atto azioni che hanno ricadute estremamente negative, tanto più, senza aver avvertito l’esigenza di avviare una preliminare consultazione in un tentativo di condivisione di scelte dolorose ma utili a un rilancio che però non viene minimamente indicato.

Casartigiani, pertanto, non avendo ravvisato nell’Amministrazione la costruzione di un tavolo di sano, leale e costruttivo confronto istituzionale nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, ritiene necessario e con urgenza un confronto tra le parti e si rende disponibile in tal senso, chiedendo, contestualmente, l’immediata revoca dell’Ordinanza n° 71 del 31 maggio 2016.

La mancata concertazione o la più elementare e democratica informazione, palesa la volontà di non riconoscere il ruolo prezioso e di servizio delle Organizzazioni di Categoria, quali corpi intermedi utili a comprendere sia esigenze sia potenzialità dei comparti produttivi”.

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