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Procida: Nuovo contrassegno per i disabili

PROCIDA – I vecchi contrassegni di colore arancione per il parcheggio, in dotazione ai diversamente abili, non sono più validi. Per tale motivo gli aventi diritto devono chiedere il rilascio del nuovo contrassegno disabili unificato europeo di colore azzurro. 
“A tale scopo – scrive il Sindaco Dino Ambrosino – fino al 31 marzo prossimo ci si può recare presso l’ufficio di Polizia Municipale dalle ore 10.00 alle 12.00, dal lunedì al venerdì, muniti del vecchio tagliando arancione e di fototessera. 
Nei casi accertati in cui la persona diversamente abile è impossibilitata a recarsi presso il Municipio, un delegato può far richiesta ai Vigili Urbani di poter prendere la firma presso il proprio domicilio”.

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Un commento

  1. QUESTA PETIZIONE INVIATA A no-reply@change.org>
    NON HA PRODOTTO ALCUN EFFETTO, CI RITENTO CON VOI…
    DAL ” PROCIDANO ” POTREI AVERE MAGGIORE CORRISPONDENZA !

    Alcuni luoghi aggregativi sono vietati ai cittadini
    che portano handicap fisici o limitazioni di sorta .
    E’ necessario, in tali luoghi, provvedere e disporre
    accessi facilitati per gli inabili e/o
    toilette adeguate per gli incontinenti
    e/o luoghi appartati dove allattare o
    accudire i propri neonati in caso di necessità;
    pronto soccorso insomma per chi, in caso di bisogno,
    abbia urgenza d’ aiuto concreto, o di semplice ristoro.
    Oggi i luoghi dove ci si riunisce a scopo culturale o di intrattenimento,
    mancano in parte o totalmente di tali ausilii,
    obbligatori nelle comunità civili d’ogni latitudine .
    E’ inconcepibile doverli esplicitamente richiedere,
    dove e quando gli organizzatori si fingono,
    più o meno spudoratamente inconsapevoli,
    non raccogliendo i numerosi ed insistenti reclami
    dove tutti noi abbiamo condiviso e assistito.
    Questa richiesta è causata dal motivo, più che evidente,
    di continue contestazioni dovute a chi,
    non può credere all’ipocrita atteggiamento assunto
    dagli organizzatori di turno nella mia città che,
    attenti soltanto al guadagno immediato ed, in ogni occasione favorevole,
    hanno ripetutamente trascurato nell’allestimento i miei ( e nostri )
    bisogni fisiologici, per l’avanzare dell’età e le patologie ad essa connesse .
    La cultura e le attività complementari, necessariamente,
    devono comprendere ogni e variata utenza, per ogni ed eventuale diversità .

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