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Procida: Dino Ambrosino candidato a Sindaco

dino ambrosinoIl 2014 della politica procidana, in vista delle elezioni comunali che si terranno nel 2015, si apre con una certezza: Dino Ambrosino sarà uno dei “papabili” alla poltrona di primo cittadino. Quando, dunque, si sta per entrare nel vivo dei giochi abbiamo incontrato Dino Ambrosino per raccogliere considerazione e propositi su quello che, nei pressi mesi, sarà certamente uno degli argomenti a tenere maggiormente banco sull’isola di Graziella.

Dando uno sguardo alla politica nazionale del PD, anche alla luce dell’esito congressuale, quali gli scenari possibili per il prossimo futuro?
<<Le primarie hanno fatto emergere una nuova classe dirigente nel PD. Renzi è al timone, Civati sarà il riferimento della minoranza interna. Entrambi sono classe 1975, quindi nella sinistra è in corso di un forte rinnovamento  generazionale, con idee, culture e stile politico nuovo. Credo che molto presto queste figure ambiranno al governo del Paese: incassata la legge elettorale, il Segretario del PD punterà dritto alle elezioni.>>
Con le europee fissate per il prossimo maggio a quale progetto politico stai lavorando?
<<Ci siamo ormai, le comunali sono alle porte. Stiamo lavorando per un gruppo civico che voglia  impegnarsi per migliorare Procida. Metteremo un attimo da parte le nostre squadre politiche “del cuore” per includere tutti i cittadini che vorranno partecipare al nostro progetto di riscatto. L’obiettivo è che alla fine del percorso possiamo essere realmente orgogliosi di aver scelto di vivere sull’isola.>>
Come leggi la nomina di De Siano a coordinatore regionale di Forza Italia e che peso potrà avere nell’ambito degli assetti politici delle isole di Ischia e Procida?
<<Credo che oggi, concretamente, contino poco le figure intermedie. Fa piacere che ci sia un isolano piuttosto che uno sconosciuto, ma credo che le decisioni politiche importanti oggi vengano prese a Roma, sondaggi alla mano. I territori non contano più come prima, quindi credo che il ruolo di De Siano sarà abbastanza ininfluente per le sorti dei cittadini delle isole.>>
Il 2014 rappresenta per Procida l’anno di lancio per le elezioni comunali previste nel 2015 quindi, inizieranno le grandi manovre. Quale il futuro di “Insieme per Procida”?
<<Il collettivo che ha lavorato per Insieme per Procida è compatto e determinato a partecipare alla prossima competizione elettorale. Aniello Scotto di Santolo ha lasciato la sua impronta sul nostro gruppo e continuerà a contribuire alla sua crescita.
Chiaramente ci si proporrà con un nuovo contenitore, inclusivo anche di nuovi soggetti e forze politiche.>>

Nel centrosinistra già è stata avanzata la tua candidatura a Sindaco. Pensi che si riuscirà a trovare unità di intenti anche con il M5S?
<<Noi ragioniamo con tutte le forze politiche e sociali che si propongono per un forte rinnovamento. Tra questi può emergere più di una personalità con le caratteristiche idonee per essere candidato Sindaco. Se non ci fosse la sintesi intorno ad un solo nome, organizzeremo le prime elezioni primarie comunali a Procida. E, sinceramente, io mi auguro che vada a finire così: ne guadagnerà la politica isolana con una mobilitazione popolare che si innescherà mesi prima della scadenza elettorale.>>
In questi ultimi giorni, in modo particolare sui social network, si è riaperto il dibattito su condono edilizio ed abbattimenti. Quale la tua posizione e, soprattutto, cosa fare per risolvere la problematica?
<<La questione del condono edilizio è uno dei lasciti più gravi delle Amministrazioni Muro. Innanzitutto perché sono stati rilasciati un numero limitato di permessi in sanatoria, a fronte dei milioni di euro ancora da incassare e già spesi. In secondo luogo perché i condoni rilasciati sono privi del parere della Soprintendenza, ed è pacifico che andranno riesaminati. Terzo, perché nonostante loro abbiano condotto tante campagne elettorali promettendo di sanare tutto (ricordo perfettamente anche l’ultima comunale), in questi anni hanno lasciato campo libero alla Procura della Repubblica, con la conseguente demolizione di decine di fabbricati. Sulla materia condono edilizio ci vuole più responsabilità e più coscienza: stiamo parlando delle esigenze primarie dei cittadini. Posso garantire che su questa materia saremo molto più seri.>>.

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4 commenti

  1. Tutto bene ed auguri. Però sul condono troppe bugie. La
    Procura ha agito sul condono 2003 che per colpa della sinistra cui Dino appartiene non si applica a Procida. Che c’entra francamente il Comune? Caro Dino su certi argomenti non si scherza e fa propaganda.

  2. LO ripeterò ossessivamente. Il condono 2003 non è applicabile a Procida perchè la legge nazionale, voluta da Berlusconi, ha deliberatamente escluso i comuni con vincolo paesistico. La legge che fece Bassolino per impedire il condono (che la sinistra comunque non aveva MAI promesso) è stata ANNULLATA, ELIMINATA, CANCELLATA, dalla Corte Costituzionale. Oggi quella legge di Bassolino NON ESISTE, quindi non ha impedito nulla.

  3. Sei contraddittorio. Ma se la legge nazionale escludeva i comuni con vincolo dal condono allora perché Bassolino ha fatto una legge regionale x impedirlo??? Non era già impedito?? Cmq confermi che la sinistra e’ contro i condoni e quindi non credo voi siate le persone più adatte a risolvere il problema. Cmq in bocca al lupo perché non sarebbe male vedere una volta tanto un sindaco giovane.

  4. Personalmente mi farebbe piacere vederlo più…di una volta tanto….come sindaco. Prima di tutto perchè Dino, forse sbagliando , ci mette il cuore e l’anima per tentare di fare il bene del paese;(anche se qualche volta, ingenuamente e istintivamente, si lascia trascinare in qualche tranello dai suoi avversari politici), e poi perchè rappresenta il nuovo rispetto al vecchiume tramandato da politici incalliti e semi politici generazionali; francamente non se ne può proprio piu, trovare sempre gli stessi nomi da 40 anni a questa parte con l’aggravante di non aver combinato una beneamata mazza da allora ad oggi pur avendo sperperato e maneggiato milioni di euro: sia i padri che i figli o le figlie! Anzi, negli anni , con questi nomi, abbiamo perso di credibilità e prestigio in Campania, Italia e nel mondo! Lo spero vivamente!

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