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Procida e le nuove deleghe, Capezzuto: voltare pagina.

vincenzo capezzuto
Comunicato stampa

“Questa maggioranza sta riuscendo ad amministrare il territorio e nello stesso tempo vuole trasmettere un nuovo, necessario, modo di intendere la politica, teso a considerare la gestione della cosa pubblica, il governo della cittadinanza un impegno oneroso che va nella direzione di rispettare la collettività tutta, perseguire l’interesse generale e non pià come strumento di semplice e personalistica coltivazione del proprio orticello elettorale e non”.E’ questo uno dei passaggi più significativi del messaggio con cui oggi pomeriggio il sindaco di Procida, Vincenzo Capezzuto, ha aperto i lavori del consiglio comunale, il primo dopo la rassegnazione delle deleghe. .

Il sindaco ha tra l’altro aggiunto che “bisogna in chiave moderna affrontare i temi irrisolti coinvolgendo se è possibile l’intero consiglio comunale, aprendo così la discussione alla condivisione sui grandi temi quali l’azienda comunale, il bilancio, l’assetto del territorio, lo sviluppo, l’ambiente. E’ in questa ottica che bisogna dare risposte ai cittadini, per primo il sindaco e subito dopo che si è candidato a ricoprire la carica di assessore, dandosi un tempo per la risoluzione dei problemi, dimostrando capacità amministrativa e di condivisione all’interno della stessa maggioranza. Preannunciare, ribadire, integrare e temporalizzare gli obiettivi che si continueranno a perseguire, comunicandoli alla cittadinanza ed alle parti politiche che compongono il consiglio comunale, è un atto di coraggio dinanzi al quale non ci nascondiamo”.Capezzuto ha voi voluto sottolineare a scanso di equivoci che “tutto ciò  vale in primo luogo per il sindaco, che dunque non scarica i problemi sul prossimo, ma partecipa attivamente con la propria cabina di regia all’azione amministrativa nella sua complessità e totalità” prima di concludere comunque in maniera netta: “E’ altrettanto chiaro – ha detto – e questo lo dico come presa d’atto e senza alcuna venatura polemica, che non si può pensare ad una maggioranza dove il sindaco possa e debba continuare ad assumersi responsabilità che non sono personali, ma collegiali. E’ finito, credetemi, il tempo di quella vecchia politica di smarcarsi da una coalizione, eletta democraticamente dal popolo, ed iniziare a studiare la migliore collocazione per finalità di bottega”.

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4 commenti

  1. Capezzuto volta libro, si da al circo.

    Capezzuto e la storia infinita. ( senza lieto fine questa volta).

  2. CAPEZZUTO VIENI VIA CON ME

  3. giovanni costagliola

    Liberateci dall’ipocrisia di Capezzuto e…..Muro!

  4. nun te se regge

    chissà perchè questi comunicati (nun te se regge più) riportano alla mente la prefazione de La coscienza di Zeno (I. Svevo)…Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
    Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arriccerranno il naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul piú bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste memorie.
    Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!…

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