Trasbordo passeggeri Rosa DAbundo
Trasbordo passeggeri Rosa DAbundo

Procida: finita l’odissea dei passeggeri della Rosa D’Abundo

PROCIDA – E’ finita alle ore 16,30 l’odissea dei 112 passeggeri della “Rosa D’Abundo”, della società di navigazione Medmar, partita da Ischia alle ore 10,30 diretta a Napoli via Procida e rimasta bloccata nel porto dell’isola di Graziella dalle ore 11,00 circa quando, per il vento forte, si è praticamente insabbiata adagiandosi alla banchina. Sul posto gli uomini della Capitaneria di Porto, i Carabinieri, la Polizia Municipale, il gruppo Ormeggiatori e, successivamente, sensibilizzati dal Sindaco Dino Ambrosino, anche i volontari della Protezione Civile guidati dal responsabile Antonio Meglio. Questi con l’ausilio, della gru provvista di cestello messa a disposizione dall’impresa Operazione srl, hanno provveduto ad assistere i passeggeri bloccati a bordo durante lo sbarco (vedi foto di Max Noviello). Alle ore 16,30, sopraggiunto da Napoli il rimorchiatore Elliot, la nave è stata trainata fuori dal porto per proseguire per Napoli.

Solo così è stato possibile riaprire lo scalo procidano rimasto bloccato ai traghetti per quasi sette ore cosa che ha creato non pochi disservizi ai tanti procidani che dovevano far rientro sull’isola. 

 

Potrebbe interessarti

blank

I giovani ricordano la Shoah, importante riconoscimento per il lavoro svolto dalla Capraro

PROCIDA – Importante riconoscimento quello ricevuto dall’Istituto Comprensivo Procida 1° C.d. – Capraro nell’ambito della …

Un commento

  1. Ma il comandante del porto dov’era? E’ LEI CHE IN BASE ALLA LEGGE,CODICE DELLA NAVIGAZIONE,regola e vigila sull’entrata e uscita dal porto delle navi. In presenza di allerta rosso emessa dalla protezione civile regionale alle 19 del giorno prima e visto le reali condizioni del tempo doveva vietare l’entrata in porto della nave. D’altronde la tragedia del 10 giugno 1996 quando l’aliscafo Snav per scarsa visibilità andò ad urtar contro il molo di sottoflutto del porto causando la morte di 4 passeggeri di cui 2 sorelle procidane,non ha insegnato proprio niente. L’allora comandante del porto fu costretto a dimettersi dal Corpo delle Capitanerie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *