Procida: La questione ambulanza del mare approda in Parlamento

Dopo vari tentativi di risolvere in loco la questione relativa alle ambulanze del mare, ovvero delle motovedette equipaggiate con gli uomini delle Capitanerie di Porto che trasferiscono nei più attrezzati ospedali della terraferma i malati gravi, le partorienti e i traumatizzati dalle isole di Procida, Ischia e Capri, la problematica si sposta in Parlamento. A darne riscontro il decano dei giornalisti procidani Domenico Ambrosino dalle pagine de “Il Mattino”.
L’ On Luisa Bossa, appartenente al gruppo del PD, infatti, ha presentato un’interrogazione ai Ministri della Salute e delle Infrastrutture e dei Trasporti, per sapere “se siano a conoscenza della grave situazione che si è venuta a creare nelle isole del Golfo di Napoli, e in particolare nell’isola di Procida, riguardo al fermo delle idroambulanze e se non ritengano che la mancanza su un’isola (Procida, ndr) che non dispone di ospedale e di un mezzo di trasporto rapido per le emergenze sanitarie, esponga i cittadini a gravi pericoli per la salute e la vita e se, in ragione di ciò, non ritengano di intervenire, nell’ambito delle loro competenze, per garantire su quel territorio i livelli essenziali di assistenza in campo sanitario”. Attualmente il servizio di trasferimento è coperto dalla sola idroambulanza di stanza nel porto di Capri, la CP 455, mentre restano, guaste e ferme, in banchina la CP 454, a Procida, e la CP 456, ad Ischia. Proprio, nei giorni scorsi, le ultime missioni di vita della CP 455 che da Capri si è dovuta spostare ad Ischia e a Procida per due trasferimenti urgenti.
L’unico spiraglio positivo sin qui aperto è l’esito delle visita tecnica, effettuata dai tecnici della ASL e della ditta “Isotta Fraschini” ai motori della motovedetta procidana: il guasto non sarebbe grave e la spesa per ripararlo non risulterebbe eccessiva.

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