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Per Procida: L’Amministrazione ha deciso di dire il “vero” sui conti del Comune. Era ora. Vedremo

PROCIDA – (Comunicato stampa gruppo “Per Procida”) – Non bastavano i grandiosi successi dell’Amministrazione Dino Ambrosino per l’apertura di Palazzo D’Avalos e di Vivara, già aperti da anni e visitati da migliaia di persone, oggi anche la Corte dei Conti ha dovuto riconoscere, a loro dire, le grandi capacità nella gestione finanziaria dell’Ente. Anche stavolta hanno dimenticato finanche il recente passato. Il loro gioco e fare sempre “punto e a capo”. Tutto inizia sempre con un successo. Hanno dimenticato che la stessa Corte che vuole incriminarli per i tarocchi DOC di cui hanno imbottito il Bilancio 2015 di loro esclusiva creazione, o il tentativo di far credere di poter vendere le quote del porto turistico, pari al 25% del capitale sociale quasi allo stesso prezzo del 49% con gara andate deserte e che, a loro dire, nell’udienza del 15 marzo gli hanno in pratica tirato le carte in faccia.

In realtà la Corte non ha potuto adottare decisioni negative solo perché la legge finanziaria ha deciso che i piani di riequilibrio si possono riformulare, come avevamo già sostenuto quando sindaco e consiglieri tifavano per il dissesto. Altro che il “ciò significa che sono state accolte le nostre richieste”, che il sindaco ha inserito nell’ennesimo bollettino della inesistente “vittoria”.

Anche l’espressione finale è ricca di suggestione: ”Potremo finalmente riformulare il Piano basandolo su entrate e risparmi veri.” Grandi!

E non poteva mancare l’”Evviva” sui social dei pochi che credono che “gli asini volano”.

Nientemeno si ricordano ora di ciò che poteva e doveva essere fatto nei mesi scorsi e che non lo è stato solo perché dovevano fare scandalismo contro gli indistinti “quelli di prima” ed alimentare bramosie tribali degli irriducibili e della stampa servile per coprire la propria totale incapacità su qualsiasi aspetto amministrativo.

Ciò che, vogliamo credere, si apprestano a fare è quanto abbiamo suggerito tante volte nelle sedi istituzionali. Addirittura hanno usato finanche il dileggio contro un cittadino esperto di finanza locale, Pasquale Lubrano, che ha offerto collaborazione e proposte in tal senso. L’ultimo tentativo lo abbiamo fatto nella seduta di Consiglio Comunale con argomento inserito dal nostro gruppo, quando abbiamo condiviso le sollecitazioni di Pasquale Lubrano per il rispetto di una scadenza di legge che apporta benefici e che era stata dall’Amministrazione ignorata. Il termine è stato rispettato con voto unanime. Nella stessa sede proponemmo di approvare la riformulazione del piano di riequilibrio fondato su “entrate e risparmi veri”, secondo l’elaborazione offerta dallo stesso.

Oggi affermano che intendono dire la verità sulla situazione finanziaria? Ben venga, ne troverà giovamento il paese e la loro stessa gestione. Ci vuole poco: basta formalizzare ciò che Pasquale Lubrano ha depositato, cifra per cifra, agli atti.

La nostra richiesta è di farlo subito prima del Bilancio di Previsione 2017, così da raccordare i documenti. Vedremo.

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