scuola media e1437298708527
scuola media e1437298708527

Procida: L’I.C. Capraro tra le scuole più “vive” della Campania in epoca di coronavirus

PROCIDA – In momenti di difficoltà come quelli che stiamo vivendo in questi mesi a seguito della pandemia da covid-19, la scuola rappresenta una delle agenzie, coinvolgendo una massa enorme di cittadini, di maggiore importanza per l’intera comunità nazionale considerato le sfide e i cambiamenti, non sempre semplici da affrontare e risolvere, cui è chiamata a gestire.

Rimodulazione dei programmi, didattiche specifiche per alunni con bisogni speciali e tablet per tutti: è attraverso questi strumenti che l’Istituto Comprensivo “A. Capraro” di Procida si è adattato velocemente alla situazione determinata dalla crisi sanitaria nazionale ed è diventato una delle scuole più “vive” di Napoli e della Campania. L’Istituto, infatti, rientra tra le scuole italiane “segnalate” sul proprio portale web dal ministero dell’Istruzione per le iniziative meritevoli poste in essere in questo periodo nell’ambito della didattica a distanza.

Nonostante le difficoltà materiali e il momento, infatti, nelle primissime fasi dell’emergenza, quando ancora non era abbastanza chiaro che cosa bisognava fare e soprattutto in che modo all’interno del contesto scolastico, l’IC Capraro è riuscito ugualmente a realizzare un’iniziativa importante e cioè la commemorazione delle vittime delle mafie attraverso la lettura a distanza dei nomi da parte degli studenti collegati via web. “Dopo un iniziale momento di smarrimento – scrive sul sito dell’istituto scolastico la dirigente Rossella Salzano – l’intera comunità scolastica ha lavorato per garantire il necessario supporto tecnico e consentire in tempi brevi un nuovo contesto di insegnamento/apprendimento. Quello che siamo riusciti a fare il 21 marzo scorso – continua la dirigente – è un esempio di come sia stato possibile superare velocemente le difficoltà logistiche e raggiungere l’obiettivo attraverso la volontà e la cooperazione tra tutti gli attori coinvolti. Questo ci ha permesso di realizzare una sorta di vicinanza affettiva di cui la scuola farà tesoro anche quando questa emergenza sarà finita”.

Dalla crisi, infatti, devono nascere anche e soprattutto opportunità di cambiamento. Ne è convinta la dirigente Rossella Salzano della scuola procidana, che assicura: “Bambini e ragazzi stanno rispondendo molto bene a questo tipo di didattica anche perché, suppongo, si avvicina di più al loro mondo di nativi digitali al quale tutti ci stiamo finalmente approcciando. Mi auguro che questo auguro sia solo l’inizio di una svolta che possa determinare una virata nel nostro orizzonte educativo”.

Potrebbe interessarti

vincenzo de luca presidente campania

Procida: Elezioni regionali , dati definitivi

PROCIDA – Sull’isola di Procida il governatore uscente Vincenzo De Luca supera il 70%. Di …

2 commenti

  1. Lubrano Michele

    Sono veramente sbalordito dal vostro articolo. Per la verità ho sentito e visto cose da non credere sulla didattica a distanza adottata dalla Capraro. Un mese di latitanza con mamme in preda al panico per sistemi per niente idonei allo scopo. Anzi per sistemi inesistenti proprio. Solo compiti messi su una bacheca e basta.
    Dopo un mese hanno iniziato con 94 alunni contemporaneamente a fare video lezioni.
    Mi sa che i redattori del procidano non sono molto edotti sull’argomento.
    Informatevi bene e verificate quanto vi scrivo.
    Buon lavoro a tutti

    • Guglielmo Taliercio

      Gentile Michele, in questi pochi giorni (sessanta circa) tante cose sono cambiante e tante altre ne cambieranno. Certamente ci sono stati dei problemi e disservizi, cambiare modi di fare in corso d’opera non è cosa facile per nessuno e la scuola (dalla didattica a distanza, a piattaforme da utilizzare, alla velocità della rete, alla modalità di somministrazione di contenuti, tanto per fare qualche esempio) ha pagato pegno come altri settori ai quali si è chiesto un cambiamento epocale dalla sera alla mattina. Se oggi, e stiamo a fine di aprile, non si conosce ancora quando e con quali modalità si svolgeranno gli esami a giugno, con tutto quello che ne consegue, non può essere certo una colpa da addebbitare a genitori, studenti e tantomeno agli operatori della scuola che, dal nulla, hanno dovuto inventarsi, e mei prossimi mesi sarà ancora così, un approccio completamente diverso a problematiche complesse. Per quanto ci riguarda cerchiamo di cogliere quel che di buono, anche poco, c’è ed auspichiamo che le problematiche vengano portate a risoluzione così come riteniamo che le critiche, quando costruttive, vanno sempre accettate di buon grado.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *