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Procida l’isola della solidarietà

la procida che vorreiA due mesi esatti da quella che, al momento, sembra essere la data in cui si terranno le elezioni comunali (10 maggio), abbinate a quelle regionali, il raggruppamento civico “La Procida che Vorrei”, che dopo le primarie tenutesi lo scorso dicembre vede in Dino Ambrosino il candidato designato alla poltrona di Primo Cittadino, apre, di fatto, la campagna elettorale presentando il primo evento dedicato alle Politiche Sociali dal titolo: “L’Isola della Solidarietà”, appuntamento  fissato per domenica 15 marzo dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso “La Maison”, in Via Vittorio Emanuele, 160. Previsto l’intervento del prof. Massimo Coen Cagli, fondatore e Direttore scientifico della Scuola di Roma Fund Raising, Professore presso l’Università LUMSA di Roma e membro del Comitato Scientifico del Festival del Fund Raising, sul tema “Persona, Idee e Risorse per le Politiche Sociali de La Procida che vorrei”.

«L’Isola della Solidarietà – sottolineano gli organizzatori – sarà un’esperienza da vivere. Una guida accoglierà ed accompagnerà le persone all’interno di un percorso tra servizi sociali scelti dopo un’attenta analisi del territorio realizzata dal Gruppo di Lavoro dedicato ai Temi Sociali.

Durante la mattinata sarà presentata la prima puntata della serie web IoSOLA del gruppo JanaraTv, verrà predisposta un’area dedicata ai bambini con Boom Boom Animazione Procida e verrà offerto un aperitivo in collaborazione con “Il Mimante”.

“La Procida che Vorrei” sostiene le Politiche Sociali in Azione. Per un ente pubblico innovare nel sociale significa superare il concetto che “mancano le risorse”. Le politiche sociali sono gestite senza un piano comune e sono frammentate sul territorio procidano. Ciò significa che vanno ripensate con nuove modalità e utilizzate al meglio le proprie risorse locali.

Innovare nel sociale significa rimodulare i servizi e legittimare aree di intervento che finora non abbiamo considerato nostre, aree che non sono legate all’estrema povertà ma aree che interessano fasce di popolazione sempre più ampie: persone vulnerabili che chiedono un aiuto, persone che chiedono all’ente pubblico una progettazione per loro».

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