Procida: L’Isola Sequestrata, menzione speciale all’Elsa Morante 2012.

Non nasconde la propria soddisfazione il decano dei giornalisti isolani Domenico Ambrosino, corrispondente de “Il Mattino” e direttore del “Procida Oggi”, autore del volume L’ISOLA SEQUESTRATA,  MASSA EDITORE, per la menzione speciale ricevuta in occasione della XXVI edizione del Premio Letterario “Isola di Arturo, Elsa Morante”.

“ Sono molto contento. Il riconoscimento significa che sono state ben capite le ragioni che mi hanno indotto a scrivere il libro. La vicenda dei nostri marinai – spiega Domenico Ambrosino – prigionieri dei pirati per oltre 10 mesi, al di là del fatto in sé, ha valore e significato “universale”: è la lotta, i sacrifici, le difficoltà immense che i marinai di tutto il mondo affrontano tutti i giorni, nel mare della vita, lontano dagli affetti, per portare a casa i frutti del proprio lavoro. Il problema non è affatto scomparso anche se, quest’anno, i sequestri si sono dimezzati. E, poi, non va dimenticato che in India sono ancora prigionieri i marinai italiani della Marina Militare, coinvolti nella vicenda di un pescatore ucciso nel corso di un presunto attacco piratesco ad una nave italiana”.

IL TUO LIBRO DESCRIVE NEI PARTICOLARI GLI AVVENIMENTI?

“E’ come un giornale di bordo: da martedì 8 febbraio 2011, s. Giuseppina Bakhita, giorno del sequestro dalla “Savina Caylyn”, fino al 10 gennaio 2012. S. Aldo, giorno i cui Giuseppe Lubrano Lavadera ed Enzo Guardascione, sono tornati a Procida, vengono descritti gli avvenimenti che l’isola ha vissuto. A bordo, come a terra, i pericoli e le paure del marittimi, l’ansia e l’angoscia delle famiglie dei quattro  marittimi sequestrati (a quelli della Savina Caylyn, vanno aggiunti Gennaro Odoaldo e Vincenzo Ambrosino a bordo della “Rosalia D’Amato), sono state come un’onda lunga gonfia di preoccupazione e dolore. Il libro registra anche gli sforzi, le azioni, le iniziative messe in atto dalla società civile per dare un contributo alla soluzione del problema. Con tutte le difficoltà che la stessa stampa locale ha vissuto drammaticamente: dare spazio alla vicenda, o minimizzare la situazione, per non intralciare o complicare le trattative? Veramente sono stati mesi durissimi. Il libro racconta tutto questo”.

INSOMMA LA REGISTRAZIONE DI UN DRAMMA CHE PROCIDA HA VISSUTO COME ISOLA SEQUESTRATA?

“Proprio così. Ho voluto che questa esperienza, anche se fortemente dolorosa, non andasse dispersa. Io credo molto nella parola scritta. Le future generazioni devono sapere di questo momento drammatico vissuto dai diretti protagonisti e dall’isola tutta. Ancora oggi i marittimi sequestrati non si sono ripresi dallo shock vissuto. Mentre i nostri procidani sembrano averlo superato, da Sorrento, l’allievo Gian Maria Cesaro mostra i segni dei quasi dieci mesi vissuti sotto sequestro dei pirati”.

Guglielmo Taliercio

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