Frana Chiaia 1 settembre 2016
Frana Chiaia 1 settembre 2016

Procida: molti costoni ad elevato rischio necessitano di interventi mirati

PROCIDA – Sulla frana che, questa mattina, si è verificata in località “Chiaiozza” e, per fortuna, non ha provocato danni a persone (da ricordare che l’area era già interdetta alla sosta e passaggio con ordinanza 30 del 30.06.2015 del Comune di Procida nonché delimitata con rete arancione, picchetti in ferro e cartelli monitori in italiano e inglese) sul posto, per le verifiche del caso, sono intervenuti gli uomini della Polizia Municipale, della locale Protezione Civile e della Guardia Costiera.

Proprio il comandante dell’Ufficio Circondariale di Procida, T.V. Sabrina Di Cuio, in una nota sottolinea: “L’attenzione sulla problematica dei costoni franosi è sempre alta da parte della Guardia Costiera di Procida, che già prima della stagione estiva è stata promotrice di un sopralluogo congiunto con le autorità competenti regionali e provinciali, nonché con il Comune di Procida, per la verifica in maniera puntuale delle criticità in essere e i lavori di messa in sicurezza da svolgere ed in corso d’opera, al fine di garantire la pubblica incolumità e stimolare gli organi competenti a intraprendere tutte le azioni necessarie.

In sede di sopralluogo – conclude il comandante – gli organi tecnici hanno di fatto confermato quanto previsto dalle ordinanza di interdizione degli specchi acquei nr. 16/2013 emessa da questo Ufficio Circondariale Marittimo e dalle ordinanze comunali emanate in materia, rappresentando l’elevato rischio esistente per tutti i costoni  presenti sul periplo isolano e la necessità di interventi mirati a protezione delle coste”.

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Un commento

  1. geppino pugliese

    Ma quale attenzione alta,un sopraluogo prima dell’estate, e basta.

    Durante tutta l’estate,mi sembra,non ci siano stati controlli,le persone che sostavano dove non potevano stare,non mi sembra ci siano stati controlli ,nè contravvenzioni.

    Come al solito,basta che si mette un segnale di pericolo,e,poi,ci si lava le mani,si para le spalle.

    Non mi risulta ci siano stati controlli del materiale franante,infatti se ci si fosse recato sul posto,ad una precedente frana ,mi sembra nel mese di giugno,frana ingentissima che è giunta fino al bagnasciuga.

    ci si poteva rendere conto che molto materiale caduto erano costituite da mattoni (lo si può notare dalla calce impressa,dei muretti di sostegno dei terrazzi o belvedere che vi insistono.

    Perchè non si è proceduto a una verifica?

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