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Per Procida: “Partecipazione, trasparenza, condivisione: che belle parole!”

PROCIDA – (Comunicato stampa gruppo “Per Procida”) – Partecipazione, trasparenza, condivisione. Alzi la mano chi non sottoscriverebbe un programma politico che si basasse su questi tre semplici concetti. Certo è che, nella pratica, diciamo pure una volta giunti al potere, presi nella morsa dei problemi, dalle emergenze giornaliere che si sommano, dalla decisioni da prendere in tempi stretti, le cose cambiano e non poco.

Facciamo un esempio facile facile: il Sindaco Ambrosino nei giorni scorsi annunciava “i scrutatori per il referendum del 4 dicembre saranno estratti a sorte”. Bravo, bene, mondiale, eccezionale, ora si che le cose sono cambiate da così a così. Premesso che al referendum dello scorso 17 Aprile, già Sindaco Ambrosino, si era adottato il medesimo meccanismo, quindi non si comprende l’eccitazione per una “non novità”, ad una settimana dall’estrazione (e su questo il silenzio è tombale), non riteniamo sia venuto il momento di pubblicare il nome dei sorteggiati almeno sul sito web del Comune?

Altro esempio: sono mesi che parliamo del mitico progetto waterfront (7milioni di euro di finanziamenti alla faccia dell’avarizia) e, mentre il Palazzo Merlato è alle prese con la nuova ondata di rattoppi, sarebbe bello sapere a che punto di trova il progetto del parcheggio di via Libertà. Anche qui, non sarebbe male che la comunicazione del Comune, oltre ai pochi intimi delle assemblee condominiali, rendesse partecipi i cittadini, associazioni di categoria, operatori turistici e commerciali sia sulle varianti che si stanno portando al progetto che sui tempi di esecuzioni dei lavori che, a nostro modesto avviso, difficilmente potranno essere avviati prima della prossima primavera?

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Un commento

  1. A proposito di condivisioni, le decisioni di qualsiasi tipo
    le abbiamo oramai affidate a chi
    ci rappresenta in parlamento il guaio e che …
    non siamo più rappresentati come cittadini singoli
    ma come potenziali elettori.. ergo subentra
    conflitto d’interessi ogni volta che si modifica alcunchè !
    Ritornare al senato di matrice romana classica
    è materialmente impossibile, occorre quindi
    operare una scelta coatta, e votare secondo coscienza…
    per chi ancora è in grado di ascoltarla !

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