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Procida. Prima assemblea pubblica dei Riformisti (Video)

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Riproponiamo qui il video a cura di Procida tv, del convegno organizzato dai “Riformisti” di Procida insieme ad un articolo apparso sul quotidiano il Golfo a firma di Pasquale Lubrano.

Ha suscitato ovvio interesse l’incontro di sabato 7 febbraio scorso organizzato, presso l’aula consiliare del Comune di Procida, da parte dei “Riformisti” per dare concretezza in termini di proposte e di organizzazione ad un raggruppamento che affronti e dia soluzioni per affrontare le difficoltà in cui si dibatte l’isola. Enzo Esposito, già Sindaco dell’isola a metà anni ’80 ed attuale Responsabile della Caritas locale, in apertura dei lavori ha illustrato ragioni, necessità e contenuti dell’iniziativa, fornendo anche interessanti annotazioni sulla vita amministrativa attuale e nei decenni scorsi.

Ha precisato che “I RIFORMISTI PER PROCIDA” intendono mettere insieme tutti “gli uomini di buona volontà” che sono disponibili a dare il proprio contributo di opere e di idee per il superamento della crisi e costruire positive prospettive per il futuro. Si tratta di superare frammentazioni e contrapposizioni da schematismi partitici e di schieramento o, peggio, di personalismi per ricercare attraverso il confronto una sintesi unitaria delle diverse sensibilità per soluzioni progettuali condivise.

Novità di rilievo questa nel panorama sterile della vita politica procidana fatta, al momento, da copiose autocandidature a sindaco alle elezioni 2010, fiorite in questi mesi, prive di qualsiasi giustificazione per rappresentatività e per totale assenza di proposte amministrative. “I Riformisti” intendono partire dalla convergenza sulle cose e come realizzarle e poi individuare le rappresentanze.

La linearità e la credibilità dell’iniziativa emerge anche dalla circostanza che i promotori ritengono di non avanzare proprie candidature, eliminando così dall’inizio, ogni interpretazione tendenziosa. E’ seguito un appassionato dibattito tra i partecipanti che, partendo da una comune analisi sulla complessità della situazione del nostro paese, si è sviluppato ponendo a confronto varie posizioni complementari e non contrapposte.

Guglielmo Taliercio, ha posto in risalto la necessità di ridare un senso alla politica come reale momento di sintesi tra le tante esigenze espresse dalle persone così come migliorare il rapporto, informativo e comunicativo, con i cittadini stessi. Peppino Capobianchi  e Franco Cerase (Procidaniuse), Peppino Rosato (membro Commissione Comunale per il Paesaggio) ritengono che  a base del progetto bisogna porre, per amministrati ed amministratori, il rispetto delle “regole” e la “trasparenza”. Per Sebastiano Culturera si tratta di un momento importante in cui il “riformismo” può e deve ridare slancio al confronto politico, sociale ed economico dell’isola di Procida. Domenico Ambrosino (Procida Oggi) si è soffermato sull’analisi della situazione di disagio nel paese e sull’urgenza degli interventi da realizzare. Pasquale Lubrano (Procida Oggi) ha insistito sulla necessità che il “rispetto delle regole” deve essere da linea guida ma va aggiunto una condivisione sulle modalità di soluzione dei problemi, altrimenti, in caso di successo elettorale ci si troverebbe con una compagine disomogenea e con la paralisi di operatività per inevitabili contrasti. Meglio il confronto preventivo. Lubrano ha sostenuto che non è riproponibile una composita unità di sigle, partiti e partitini, come si è verificato nella lista di centro-sinistra alternativa al centro-destra nelle due ultime elezioni.

Quell’unità non ha retto alla prova dei fatti, pur nel ruolo di minoranza consiliare, per l’immaturità di alcuni, per il vuoto di altri. Altrettanto non serve arruolare fuorusciti dal centro destra non certo per ragioni politiche, posizionati attorno a motivazioni e contrapposizioni di carattere personale e complici acritici di ciò che è avvenuto in questi anni. Nessuna preclusione per chicchessia, nemmeno per loro, ma nella chiarezza delle posizioni. Enzo Esposito, che ha raccolto i contributi e le osservazioni emerse dal dibattito, ha quindi chiuso i lavori dando appuntamento a successivi momenti organizzativi e di più ampio confronto su problemi specifici. Nel complesso, comunque, al di là dell’interessante confronto avuto in sala, l’iniziativa, anche a leggere gli interventi che si sono succeduti su giornali, blog e siti internet, non può dirsi caduto nel vuoto. Questo ci spinge ad andare avanti consapevoli che manifestare il proprio malessere o dissenso solo “a chiacchiere” serve poco o niente.

I Riformisti

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