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Procida. Relazione del consigliere Maria Capodanno al consiglio del 19 novembre.

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Consigliere Comunale Maria Capodanno durante il Consiglio Comunale del 19 novembre scorso. Apprendiamo che Maria Capodanno, in una nota inviata agli organi istituzionali del Comune, alla luce del nuovo quadro politico, ha rimesso il mandato di vice presidente del Consiglio Comunale.

Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori Consiglieri

La richiesta di verifica presentata dai consiglieri socialisti nasce da una esigenza non più rinviabile: fare chiarezza sulla esistenza o meno della maggioranza politica che sostiene l’Amministrazione.

Intervengo non solo a nome mio, ma anche di Tecla Lubrano, oggi assente per esigenze connesse ad una “dolce attesa”. Colgo l’occasione per formularle i più affettuosi auguri.

Noi abbiamo, in questi anni, in ogni circostanza, espresso giudizi negativi sull’ operato di questa Amministrazione, giudizi che riportiamo per intero anche oggi all’attenzione del Consiglio Comunale. Ad essi vanno aggiunte considerazioni politiche conseguenza delle dissociazioni di parti della maggioranza stessa.

A stare alle motivazioni ufficialmente addotte, le dimissioni del capogruppo con contestazione, quelle di un assessore con altrettanta pubblica dissociazione, quella di alcuni consiglieri, tra cui il Presidente del Consiglio Comunale, riguardano temi rilevanti, tra essi la gestione dei rifiuti urbani, la vendita delle quote di partecipazione a “Isola di Procida Navigando” per la gestione del porto turistico di Marina Grande con incidenza di grande rilievo per il documento base della vita amministrativa qual’è il Bilancio. Qualche assessore ha ipotizzatola sua candidatura a sindaco sfiduciando di fatto quello in carica, assessori si lamentano per la gestione finanziaria. E mi fermo a questi aspetti più noti perché a chi vive la vita all’interno dell’istituzione “Comune” ed ai cittadini risulta evidente tutta una serie di malumori che per convenienza non si traducono in prese di posizioni concrete ma causano di fatto uno sgretolamento della compattezza della compagine amministrativa ed una paralisi operativa.

Per onestà dobbiamo precisare che non sempre abbiamo condiviso o condividiamo le prese di posizione dei dissidenti ufficiali o ufficiosi, spesso dal sapore di contrasti personali ed in ogni caso tardive che non modificano le loro responsabilità per errori di gestione che restano pari a quella degli altri amministratori che essi criticano,

D’altro canto oltre il dispetto della contestazione, non siamo a conoscenza di proposte amministrative complessive che vadano nel segno del cambiamento per rispondere alle esigenze del paese.

Noi non sappiamo quanti saranno i consiglieri di maggioranza che confermeranno o meno la loro fiducia nell’Amministrazione. Sarebbe onesto e corretto essere consequenziali alle cose dette o scritte. Non ha senso cercare di lanciare la pietra e nascondere la mano. I consiglieri di maggioranza che intendono dissociarsi è inutile che cerchino di coprirsi dietro paraventi che definiscono tecnici, come quando invece si mette in discussione la gestione ed il Bilancio.

Facciano una scelta chiara, tardiva ma chiara. Finora sono stati sordi alle osservazioni e proposte che venivano dalla minoranza e dal paese. Intendono mettere in atto un “ravvedimento operoso”? Bene, lo facciano!E l’unico modo è chiedere le dimissioni dell’Amministrazione.

Ma conosciamo uomini e cose e non ci meraviglieremmo del contrario. Comunque siano tanti o nessuno che si esprimerà per il cambiamento, varia la situazione numerica che ,certo, può apparire fondamentale ma la situazione reale non cambia di molto.

Facciamo appello al senso di responsabilità di tutti.

Così non si può andare avanti. Trascinare il paese in un altro anno e mezzo di agonia, mentre i morsi della crisi colpiscono famiglie ed imprese, mentre il Comune non è più in grado nemmeno di approvvigionarsi della carta per scrivere, sarebbe una scelta grave.

Comprendiamo che non sarà facile rimuovere convenienze personali e piccoli interessi di singoli o gruppi, ma proseguendo su questa strada c’è il fallimento dell’intero paese, della sua classe dirigente ed anche dei tanti oppositori che mirano alla confusione per cavalcare l’onda dello scontento e dell’opportunismo che non portano la crisi amministrativa verso sbocchi positivi per l’isola. Questi ultimi finiscono solo per disperdere energie positive ed aggravare una situazione di cui non sono responsabili ma per i loro comportamenti ne potrebbero diventare corresponsabili.

Se cambiamento deve esserci, e deve esserci, non può trattarsi di un cambiamento a parole né di un “levati tu che mi ci metto io” ma un cambiamento basato su un progetto amministrativo concreto a cui chiamare le forze politiche e sociali ad uno sforzo collettivo.

Qui non è più tempo di vedere chi vince o chi perde. Qui perdono tutti, perde il paese.

I Socialisti con senso di responsabilità, come sempre, mettono a disposizione dell’isola le loro idee, pronti a fare la propria parte, a dare il loro contributo, come hanno sempre fatto con la loro partecipazione, da minoranza o per breve tempo in maggioranze amministrative. Facciano tutti altrettanto.

Al di là della conta numerica, invitiamo l’Amministrazione che è bene a conoscenza delle tante situazioni che si agitano al suo interno a rassegnare le dimissioni ancor prima che si passi alla votazione, come scelta responsabile, per una inversione di tendenza, per aprire nel paese e col paese una nuova fase politica. L’isola e il Comune sono sull’orlo del collasso, agiamo tutti di conseguenza.

I Consiglieri Socialisti confermano ancora una volta il loro giudizio negativo sulla Amministrazione in carica e valuteranno le posizioni che emergeranno dal dibattito, pronti ad intraprendere ogni ulteriore iniziativa necessaria a cambiare un quadro politico inadeguato a rispondere alle esigenze del paese. Affinché il Consiglio si esprima con chiarezza chiediamo di votare l’odg che leggo.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Viste le dimissioni di un assessore e le prese di posizione critiche di diversi Consiglieri di maggioranza nei confronti dell’Amministrazione;

ritenuto urgente ed indifferibile un chiarimento politico che apra una nuova fase nella gestione del Comune ed affronti i gravi problemi del paese;

verificato il venir meno della fiducia di componenti numeriche della maggioranza che la sostenevano;

INVITA

Sindaco e Giunta Municipale a rassegnare le dimissioni e rendere possibile una nuova fase amministrativa nell’interesse dell’Ente e della collettività.

MARIA CAPODANNO

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