Home > Procida: Ritorna la calma in Consiglio Comunale. Rimandata la discussione sulle nomine del Presidente e dei Vice del civico consesso.

Procida: Ritorna la calma in Consiglio Comunale. Rimandata la discussione sulle nomine del Presidente e dei Vice del civico consesso.

Consiglio Comunale quello dello scorso 26 novembre che, dopo i fuochi d’artificio di pochi giorni prima che hanno di fatto cambiato volto ai raggruppamenti politici presenti nello stesso con una maggioranza composta da Gerardo Lubrano, Luigi Muro, Vincenzo Capezzuto, Salvatore Costagliola, Rachele Aiello, Elio De Candia, Enrico Scotto di Carlo, Giuseppe Mazzella di Bosco, Domenico Aiello, Pasquale Sabia e Nicola Crisano (11 consiglieri) ed una minoranza con gli “storici” Michele Romano, Antonio Intartaglia, Dino Ambrosino, Maria Capodanno, Tecla Lubrano, Fabrizio Borgogna e Vincenzo Capezzuto jr a cui vanno a sommarsi le new entry Giorgio Formisano, Tommaso Strudel e Gennaro Cibelli (per un totale di 10 consiglieri), ha ritrovato un più sensato equilibrio. Infatti, sulla richiesta di revoca dell’ufficio di presidenza del Consiglio Comunale, argomento posto in discussione della maggioranza, si è rimandato tutto ad una riunione degli stessi componenti (Giorgio Formisano, Maria Capodanno e Pasquale Sabia) con l’obiettivo di ritornare in Consiglio Comunale con le dimissioni degli stessi in modo tale da superare lo “strazio politico” di una revoca.
Ritornando, comunque, alla questione riguardante il porto turistico di Marina Grande, punto da cui è partito il putiferio, per il prof. Romano, così come già dallo stesso dichiarato il 21 settembre scorso agli organi di stampa, ora come allora, il ruolo che deve avere l’Ente Locale è quello di indirizzo, programmazione e controllo delle risorse in modo tale che, l’utilizzo delle stesse, possa avere una ricaduta quanto più positiva possibile per l’intera collettività isolana. Detto questo, continua Romano, ritengo che per Vivara così come per i porti, il Comune debba esercitare le sue peculiarità tali da eliminare i difetti e le palesi incongruenze che si sono venute a determinare. Ad esempio, è pensabile che su poco più di tre chilometri quadrati, abbiamo i porti di Marina Grande, Marina Chiaiolella e Marina Corricella con tre diversi modelli di competenze e gestione, senza un sistema che tenda a far interagire una risorsa importante per il territorio?
A mio modo di vedere, sottolinea il prof. Romano, prima di procedere alla vendita delle quote detenute dal Comune di Procida in “Isola di Procida Navigando Spa”, prima di pensare ai “parchi boe” nelle baie così come ad intervenire a Marina Chiaiolella e Marina Corricella, casomai sfilando dal cilindro qualche altra società partecipata, bisognerebbe fare scelte complessive chiare, trasparenti, efficienti ed il più possibile condivise, in grado di dare vero valore aggiunta alla risorsa mare.
Tanto è, conclude Michele Romano, che questa è stata la motivazione principale per il quale ho deciso di sottoscrivere l’ordine del giorno portato all’attenzione del Consiglio Comunale a cui va aggiuntato, fatto non secondario e marginale, che su questo argomento sono emerse, in modo forte e drammatico, tutte le contraddizioni di una maggioranza traballante che ha covato, e cova, al proprio interno grandi malumori. Ed è proprio per il massimo rispetto che nutro nei confronti delle istituzioni e per il rapporto umano che mi lega ai componenti della maggioranza che ho chiesto, e continuo a chiedere, all’amico Gerardo Lubrano ed ai dieci consiglieri che ancora lo sostengono un atto di responsabilità rassegnando le dimissioni e rimettendo al paese il compito di designare una nuova rappresentanza politica ed amministrativa.

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