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Procida. Interrogazione idroambulanza

COMUNICATO STAMPA

Il Gruppo Insieme per Procida, individuando responsabilità da parte dell’assessorato regionale, della Sanità e da parte del Ministero dei Trasporti ed Infrastrutture (Capitaneria di Porto di Napoli), ha proposto una interrogazione al Comune e alla Regione per il mancato rispetto dell’assistenza per l’emergenza sanitaria così come prevista dalla legge e interrogazioni al Ministero della Salute ed al Ministero dei Trasporti per la mancanza di volontà manifestata dal comando della Capitaneria di porto di Napoli a risolvere il problema di partecipazione attiva nel trasporto con le idroambulanze.

Qui sotto il testo delle interrogazioni:

Considerato che:
•    con legge nazionale n°597 del 1992
•    Con successiva legge Regionale n°2 del 1994.
Veniva istituito e regolamentato il Servizio di emergenza ed urgenza territoriale con la definizione  del numero di emergenza sanitaria 118, delle Centrali Operative Territoriali e Regionale e del Sistema Trasporto Infermi.
Per le tre isole del golfo di Napoli, il Sistema Regionale per l’Emergenza Sanitaria prevede, relativamente al Trasporto, l’utilizzo di mezzi  speciali  quali le idroambulanze e gli elicotteri per garantire il trasporto urgente in terraferma degli ammalati che necessitavano di interventi urgenti , nei termini previsti dalle normative su citate.
Tale servizio ha funzionato ininterrottamente dal marzo 1997 effettuando  mediamente 200  trasferimenti urgenti all’anno di ammalati presso i presidi ospedalieri della terraferma.
In alcuni casi le idroambulanze hanno espletato il loro servizio anche in condizioni meteorologiche difficili per il trasposto in elicottero, soprattutto per venti provenienti dal primo  quadrante settentrionali e, utilizzando il porticciolo di Torregaveta o di Acquamorta di Monte di Procida, per venti da sud-est fino a ovest  .

Rilevato che dall’agosto u.s. le idroambulanze delle isole d’Ischia e Procida sono state fermate per motivi addotti alla vetustà dei motori di tali natanti;

Rilevato altresì che non si è provveduto ad alcuna sostituzione con altro mezzo di trasporto;

Rilevato che agli scriventi risulta un numero di ore di moto dei motori ( circa 3500) che certamente non giustificherebbe la sostituzione e che non giustificherebbe neanche una revisione generale o manutenzione di 3° Livello, ma richiederebbe, eventualmente non sia stata fatta a 2500 ore di moto, una manutenzione di 2° livello;

Rilevato che l’Isotta Fraschini, industria produttrice e fornitrice della motorizzazione dei mezzi in questione, interpellata opportunamente , ha confermato la capacità di fornitura di eventuali pezzi di ricambio per i motori imbarcati sulle idroambulanze  essendo fuori produzione le imbarcazioni in oggetto.

Dopo aver verificato che il costo per una manutenzione straordinaria, relativa ai due motori della idroambulanza, non supererebbe in alcun modo i 40.000,00 €uro, e che le officine finora utilizzate a tal uopo sarebbero disponibili ad intervenire;

Verificato con tecnici esperti di Procida, ( Considerata l’altissima cultura esistente sul territorio nell’ambito della marineria sia mercantile che militare, estremamente affidabili), la inspiegabile ipotesi di sostituzione dei motori, che normalmente nella marineria mercantile viene presa in considerazione solo dopo 5 revisioni generali, e comunque anche nella marineria militare non viene presa mai prima di almeno una revisione generale che viene effettuata ogni 5000 ore di moto, per cui non prima di 10.000 ore ;

Risulta altresì che per le ore di moto effettuate, basterebbe una manutenzione straordinaria di terzo livello, con un costo previsto tra i 35.000 ed i 40.000 €, per ripristinare la possibilità di navigazione in sicurezza certificata.

Verificato che le spese sostenute per il servizio in questione sono a carico dell’ente Regione, che tramite l’ASL Na2 nord provvede a liquidare le competenze per il servizio espletato dalla Guardia Costiera ;

Verificato che è stato effettuato un  ultimo pagamento dell’ASL NA2 Nord ai fornitori di manutenzione il 22 /09/2010.

Atteso che, in relazione alle leggi nazionale e regionale succitate, a causa di un tale disservizio è messa in pericolo la salute, se non la vita degli ammalati della nostra isola, fino a potersi configurare il reato di interruzione di pubblico servizio fino all’omissione di soccorso.

I sottoscritti consiglieri comunale chiedono di conoscere:

Quali misure sostitutive sono state previste per l’espletamento del trasporto dall’isola di Procida degli ammalati affetti da patologie gravi ed acute che necessitano di trattamenti specialistici urgenti e non differibili.
Se i mezzi speciali del servizio di emergenza-urgenza territoriale (idroambulanze) previsti dalle attuali normative di legge verranno ripristinati ed in quali tempi.
Quali sono le determinazioni prese dall’Ente Regione e su quali basi tecniche.

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