Regno di Nettuno. Procida perde il ricorso al TAR. A settembre verrà discussa la sospensiva.

Vincenzo Capezzuto sindaco di ProcidaCome apprendiamo dal quotidino IL MATTINO, il  TAR Campania, ha rigettato il ricorso del sindaco del Comune di Procida, Vincenzo Capezzuto, che mirava alla sospensiva immediata dell’efficacia della delibera con la quale, lo scorso 3 maggio, l’assemblea del Consorzio ha eletto il consiglio di amministrazione estromettendo il rappresentante del comune di Procida. Il Tar ha ritenuto che non ricorrevano i presupposti di estrema gravità ed urgenza per l’accoglimento della domanda di misure cautelari «ante causam» (senza contraddittorio tra le parti). Allo stesso tempo il presidente Guida ha fissato la data del 14 settembre, per esaminare la domanda sospensiva formulata in calce al ricorso del primo cittadino procidano.

Fin qui i fatti recenti. La storia di questo ricorso è un pò più complessa. Si è arrivati al TAR anche con l’avallo del ministero dell’Ambiente, che aveva evidenziato già la configurabilità di un profilo di illegittimità, il sindaco Capezzuto ha denunziato al Tar che sarebbe palesemente viziato il deliberato (è il n° 5/2011) con cui i rappresentanti dei comuni ischitani hanno «silurato» i membri dell’amministrazione comunale procidana, a partire dall’ex presidente pro tempore della riserva marina, Giuseppe Trotta, comandante dei vigili urbani di Procida. La controversia politico-giudiziaria ruota intorno alle modalità di elezione del consiglio di amministrazione del Consorzio, i cui componenti sono scesi da sette a cinque. Secondo il ricorso, in sede di elezione del cda, l’assemblea del Consorzio avrebbe violato le norme vigenti dello Statuto. La riserva marina, costituita con decreto del ministero dell’Ambiente tra i comuni di Ischia e Procida, è attualmente priva del direttore generale.

Dopo la scadenza del mandato di Riccardo Strada e malgrado tre bandi di concorso, il posto è ancora vacante. Il ricorso del comune di Procida è stato redatto dall’avvocato Porfilio Lubrano Lavadera.

Un ulteriore tassello della polemica che vede opposte da mesi le isole di Ischia e Procida nella gestione della riserva marina protetta, e un nuovo elemento di rischio per la riuscita del progetto: esaminati i documenti del ricorso, e in assenza di accordo dalle parti, il ministero potrebbe decidere per il commissariamento.

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