Procida, quei sentieri abbandonati.

Francesco Marino

L’11 settembre scorso, in un interessante articolo di Isabella Marino, di descriveva la bellezza e la tipicità dei “sentieri della lucertola” che i sei Comuni dell’isola verde avevano rilanciato attraverso un apposito progetto.

Da questo mi è ritornato in mente che anche l’isola di Graziella ha i suoi sentieri, ovvero, percorsi naturalistici che, qualche anno fa l’amministrazione Muro, riattivò e valorizzò. Il progetto “sentieri” fu seguito dall’arch. Pasqualino Cossu, il popolare Pablo, oggi trasferito in altri lidi. I sentieri interessati al recupero si trovavano in località Pioppeto, Punta Serra, Cottimo, Raia, Morea, Capo Bove, Belvedere di Serra, in tutto nove. Ebbene, con la mia amica bicicletta, incuriositi, ci siamo messi in azione per ripercorrerli con l’ausilio della guida “Sentieri dell’isola di Procida” di Pablo Cossu (Massa Editore).

Con mia somma indignazione ho potuto constatare che, oramai, i sentieri sono quasi del tutto scomparsi, in preda alle erbacce ed all’incuria di chi doveva, e deve, manutenzionarli. La competenza amministrativa dovrebbe ricadere nelle mani del vicesindaco, il “giovane politico” come ama definirsi, Elio De Candia, al quale chiede: esiste un piano di rilancio di questa bella risorsa dell’isola di Procida?

Se proprio non riusciamo a fare cose nuove, imitiamo Ischia e valorizziamo le cose buone che abbiamo fatto in passato.

In attesa di risposta che, come purtroppo temo non arriverà, non resta che guardare i sentieri nelle foto e nella illustrazione di Pablo Cossu nella sua guida.

Francesco Marino

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