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Procida S.O.S. LIMONI

Salvare i limoni di Procida. Essi rappresentano, al di là del loro intrinseco e peculiare valore agricolo, un elemento caratterizzante del paesaggio isolano. I limoneti procidani, sul modello dei giardini siciliani, sono intimamente integrati e connaturati nella più genuina architetettonica ed urbanistica dell’isola.

L’appello parte dal Comune ed è diretto in particolare al deputato Edmondo Ciriello che ha presentato una proposta di legge in sostegno della limonicoltura della penisola sorrentina ed amalfitana, dimenticando le coltivazioni limonicole procidane.

Spiega Salvatore Costagliola, assessore comunale alle risorse produttive:< Già a suo tempo facemmo presente all’on. Ciriello la situazione dei nostri limoni. Nel momento in cui apprendiamo che la sua proposta è giunta nella fase finale dell’iter parlamentare, rinnoviamo il nostro appello chiedendo l’inclusione di Procida nell’area d’intervento del provvedimento legislativo. I nostri limoneti hanno assoluto bisogno di particolare tutela e sostegno>. I limoneti procidani occupano una superficie di coltivazione di 54 ettari. < Negli ultimi dieci, quindici anni, -rileva l’agronomo Franco Mattera – esse si sono ridotte di quasi il 50%, in parte soppiantate da incolti, in parte per un aumento della superficie a vite ed ortive, fra i quali il carciofo, e la restante per lo sviluppo dell’edilizia abitativa>. Gli agrumi sono particolarmente grandi, a volte superano anche un chilogrammo di peso.

< Il pericolo maggiore – aggiunge Fabrizio Borgogna, presidente della locale Pro Loco – risiede nel fatto che, esaurendosi il numero degli agricoltori isolani che amano comunque la terra, i limoneti non vengano più considerati una risorsa dal punto di vista meramente economico. Per cui arriva la tentazione di abbandonarli o addirittura a trasformarli in parcheggi>.

Concorda Elisabetta Montaldo che, insieme a papà Giuliano e ad altri importanti personaggi del mondo culturale italiano, ha di recente promosso una campagna volta a salvare il patrimonio ambientale e paesaggistico dell’isola: < Non solo divieti, ma anche proposte che incoraggino le coltivazioni, possono contribuire alla tutela e alla salvaguardia di una ricchezza davvero irripetibile e straordinaria>.

DOMENICO AMBROSINO (da “Il MATTINO”)

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