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Procida Trasporti Marittimi: Indoviniamo chi paga?

I trasporti marittimi rappresentano sempre l’argomento croce (molta) e delizia (poca) per i residenti delle isole del Golfo di Napoli.
L’ultimo incontro, solo in ordine di tempo, tenutosi lo scorso 16 marzo presso la Prefettura di Napoli, presenti l’Assessore Vetrella, i rappresentanti dell’ Autorità Marittima di Napoli, dell’ACAP e delle Amministrazioni locali, per il Comune di Procida era presente il vice presidente del Consiglio Comunale e delegato ai trasporti, Cap. Pasquale Sabia, ha approfondito la vicenda che, come noto in base alla Legge vigente dal 2012, vede l’obbligo di pagare l’IVA sulle forniture alle navi che effettuano i collegamenti marittimi di breve percorrenza, a differenza di quelle che effettuano lunghi percorsi.
“Il tavolo – sostiene l’ing. Giuseppe Rosato, responsabile ASSOUTENTI sez. mare – ha visto delinearsi una frattura tra gli armatori delle unità veloci e quelli delle navi traghetto, alla luce delle abilitazioni delle varie unità ad effettuare anche collegamenti di lunga percorrenza (in particolare le unità veloci).
Inoltre, constatato che la vigente Legge è in linea con le indicazioni della Comunità Europea ed in attesa di un definitivo pronunciamento del Governo nazionale, è emersa la necessità di un nuovo adeguamento delle tariffe, dopo quello del maggio scorso, per i Servizi Minimi nel Golfo.
L’Assessore Vetrella – continua l’ing. Rosato – nel contestare fermamente agli armatori privati l’atteggiamento di “ricatto” posto in essere attraverso i Comunicati dell’ACAP stante gli obblighi di servizio che hanno sottoscritto, ha evidenziato la necessità di un’analisi puntuale dei costi onde determinare l’eventuale aumento delle Tariffe che comunque ritiene debba essere inferiore al 10%”.
L’incontro è stato quindi aggiornato al 5 aprile prossimo, quando gli intervenuti, effettuati i dovuti riscontri, potranno dare risposta ai seguenti punti:
1. Pronunciamento definitivo del Governo nazionale sulla questione del Trasporto Marittimo per le piccole isole per il quale, indipendentemente dalle distanze percorse, vige il Codice della Navigazione a differenza del Trasporto Locale nelle Acque interne (la laguna di Venezia, i laghi ed altre specifiche realtà);
2. Pronunciamento dell’Autorità Marittima sulla possibilità di distinguere la questione tra unità abilitate ai collegamenti di lunga percorrenza ed unità abilitate solo alle brevi percorrenze;
3. Pronunciamento dell’Assessorato Regionale ai Trasporti sulla rimodulazione delle corse dei Servizi Minimi, da effettuarsi d’intesa con le Comunità locali, al fine di perseguire al massimo il contenimento dell’aumento tariffario; quest’ultimo punto, fortemente osteggiato dal Cap. Sabia è, purtroppo, stato inserito dall’Assessore Vetrella anche perché, sembra, che non tutte le Amministrazioni locali abbiano dato la dovuta importanza all’argomento.
Nel frattempo, cioè fino al 5 aprile 2012, gli armatori aderenti all’ACAP garantiranno il proseguimento del servizio vigente.

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