Procida: Tutela e risarcimento dal danno amianto

Mercoledì 14 settembre, presso la sala consiliare “V. Parascandola” con inizio alle 15,30, si terrà il convegno: “Amianto: Tutela e risarcimento del danno aspetti medici e legali”, organizzato dall’Associazione Dinghy dell’Isolala di Procida e dallo Studio Legale Petruzzelli, con il patrocinio del Comune. Moderati dal giornalista Domenico Ambrosino, dopo il saluto del Sindaco Vincenzo Capezzuto e del delegato ai trasporti Pasquale Sabia, interverranno Aniello Scotto di Santolo, l’Avv. Pierpaolo Petruzzelli, l’Avv Mitchell S. Cohen, la Dott.ssa Maria Giuseppina Lecce e la dott.ssa Maria Saletta Longobardi.
L’argomento è di grande attualità in quanto sono migliaia i marittimi, tra questi anche gli associati del Circolo Capitani e Macchinisti di Procida, che, da anni, tentano di vedersi riconosciuti i danni provocati dall’esposizione alle fibre di amianto, materiale presente a bordo delle navi sotto molteplici forme. Emblematico, da questo punto di vista, lo studio elaborato dell’INSEAN (Ente di ricerca tecnica sulla progettazione navale), in collaborazione con l’IPSEMA, inteso a valutare l’esposizione reale dei membri dell’equipaggio alle fibre d’amianto.
Questa può essere di tipo ambientale, con la stima dei livelli di esposizione su di una nave in buone condizioni di manutenzione che viene valutata a meno di 5 fibre/litro per la coperta e 8 fibre/litro lavorando in area macchine, valori ben al di sotto del limite di 100 fb/lt.
Vi è poi l’esposizione indiretta, ovvero dovuta a fibre di amianto prodotte da una attività con concentrazione di amianto, che è disperso nell’aria e che può anche raggiungere luoghi distanti dall’originaria aria di produzione attraverso la ventilazione. Anche in questo caso la concentrazione risulta, in generale, molto più bassa di 100 fb/lt e paragonabile alla esposizione ambientale.
L’ esposizione diretta, invece, riguarda i marittimi che, in relazione alla qualifica, hanno lavorato con utensili di vario tipo su coibentazione in amianto provocando dispersione di fibre di ”asbesto” nell’aria o per aver supervisionato durante questi tipi di lavoro ad esposizione alta. L’esposizione personale durante la rimozione, la pulizia, la bonifica di materiale termico, isolante o amianto può superare di molto il livello di 100 fibre/litro.

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