Home > Procida: Una lettera di Francesco Cerase al Sindaco, all’Asl, al Circomare e al “Regno di Nettuno” «Puzza di pesce marcio al Carbonchio: cosa danno da mangiare ai tonni?»

Procida: Una lettera di Francesco Cerase al Sindaco, all’Asl, al Circomare e al “Regno di Nettuno” «Puzza di pesce marcio al Carbonchio: cosa danno da mangiare ai tonni?»

Francesco Cerase | Gent. Sig. Sindaco, ancora una volta mi vedo costretto a segnalare anomalie che determinano guasti al nostro paese ed alla sua immagine: e non si tratta di preconcetti da oppositori che gettano fango sul loro stesso paese, in quanto ritengo che le mie argomentazioni siano oggettive. Da quando sono stati installati gli impianti di allevamento pesci in località Carbonchio, ripetutamente da parte dei cittadini, sono state segnalati inconvenienti e paventati danni.

Di questi ultimi alcuni sono già prevedibili da parte di esperti ed altri non prevedibili. La difficoltà di previsione dipende sia dal fatto che in genere la previsione è al di sopra delle nostre capacità sia perché oggettivamente non possibile : ricordo infatti che essendo le conseguenze di ogni processo necessariamente successive alle fasi transitorie dell’applicazione del processo stesso, le eventuali manifestazioni sono inevitabilmente tardive, ed i ritardi non quantificabili, dal che la impossibilità di prevedere.

Indipendentemente da ciò, già in passato si è notato il fenomeno , ma negli ultimi giorni lo stesso è diventato intollerabile. Parlo della notevole puzza di pesce marcio di cui è permeata la cristallina acqua del Carbonchio dove l’impianto è installato e l’aria intorno al punto che si sente in modo consistente dall’albergo Solcalante in via Serra, cioè dal lato opposto al seno del Carbonchio, da dove scrivo. Abbiamo il solito fenomeno di privatizzazione dei profitti e socializzazione dei danni.

I tonnaroli fanno lauti guadagni ( a quanto si dice) e noi perdiamo la possibilità di godere delle acque della baia e la nostra isola, dal profumo delle zagare, rischia di diventare nota per l’insopportabile puzza di pesce marcio. Ritengo che quella concessione debba essere revocata, ma almeno si effettuino i dovuti controlli. Cosa danno da mangiare ai pesci ? Quali sostanze vengono introdotte nell’acqua delle vasche attraverso le pompe con cui operano? Perché i pesci presenti nelle vasche sono sempre giganteschi e mai avannotteri , come in ogni allevamento che si rispetti si verifica? Questi ed altri interrogativi ci si deve porre e chi è preposto ai controlli dovrebbe saperne di più di un semplice cittadino, ed effettuarli. Ritengo necessario attivare le autorità preposte affinché ciò che allo stato si può considerare un semplice inconveniente non diventi un problema ben più serio. Distinti saluti.

Fonte:  Il Golfo.it

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