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Via Vittorio Emanuele, storia di ordinario dissesto

via vittorio emanuele dissestataSiamo certi che i lavori del tratto stradale in basolato da Piazza Posta a San Giacomo, a seguito del recente rifacimento e ristrutturazione, siano stati eseguiti a regola d’arte? A chiederlo, in una interrogazione inviata al Presidente del Consiglio Comunale, Luigi Muro, e al responsabile del Comando dei Vigili Urbani, è il rappresentante de “La Svolta”, Mariano Cascone.

“Via Vittorio Emanuele, nel tratto stradale centrale e nevralgico della viabilità isolana – scrive Cascone – è stato di recente oggetto di un intervento di rifacimento e ristrutturazione a causa dello stato di pericolo e di dissesto cui versava.

In particolare, nel tratto che va da Piazza Posta a Piazza San Giacomo, si è provveduto a rifare l’intero basolato di porfido che si presentava particolarmente disconnesso tanto da rappresentare un serio pericolo per veicoli e pedoni, nonché, a causa della vibrazioni trasmesse ai palazzi ivi presenti, anche per la privata incolumità. Tale intervento, tra l’altro, mi risulta essere stato finanziato con risorse dirette del Comune di Procida che si indebitato per effettuarlo.

Purtroppo – continua Mariano Cascone – dopo poche settimane dal completamento dei lavori, il manto stradale basolato ha da subito manifestato crepe, rotture e scollamento dei basoli, tanto da essere paradossalmente peggio adesso che prima dei lavori suddetti.

La strada, ad oggi, si trova in uno stato vergognoso ed ai limiti della praticabilità, rappresentando un gravissimo pericolo per la circolazione stradale ed in molti tratti, per fronteggiare le situazioni più gravi, il detto manto stradale è già stato oggetto di interventi di “pezzatura” che ne hanno altresì rovinato l’estetica oltre che la funzionalità e scorrevolezza.

Tutto ciò premesso e considerato – conclude la nota di Cascone – si interroga per sapere: Come sia mai stato possibile che dopo poche settimane dalla fine dei lavori la detta strada già presentava crepe, rotture e scollamento dei basoli; Se il Comune ha avviato una opportuna indagine tecnica per ricercare cause e responsabilità di una tale assurda situazione; Se la ditta che ha realizzato i detti lavori è stata messa in mora dal Comune al fine di richiederne il risarcimento dei danni subiti dalla comunità procidana”.

Ma, l’avv. Cascone rincara la dose quando ci dice: “E’ un dato di fatto che ovunque mette mano, questa amministrazione fa danni. Basta guardare i recenti lavori di piazza posta che, a seguito delle recenti piogge, è diventata una piscina. Auspico che da qui alla fine della consiliatura si occupino solamente dell’ordinaria amministrazione e la smettano di inventarsi lavori pubblici solo per far lavorare qualche amico a cui chiedere il voto l’anno prossimo. Inoltre faccio un appello al Sig. Menico Scala, assessore ai lavori pubblici: invece di presenziare inutilmente in mezzo alla strada a seguire i lavori (con quali competenze edilizie poi ci spiegherà un giorno) faccia una indagine scrupolosa per scoprire i motivi e le responsabilità dello scempio di Via Vittorio Emanuele, altrimenti faccia un passo indietro e si dimetta”.

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4 commenti

  1. purtoppo e la solita storia,ma non dovrebbe essenci un controllo durante i lavori dell’ufficio tecnico?questa non sra l’ultimo degli scempi.vedi marina grande

  2. Nessuno ne parla, ma il vero problema del dissesto della pavimentazione di via Vittorio Emanuele al di la dei lavori fatti mali, ma nessuno ha preventivato il peso che deve sopportare con il passaggio di Camion stracarichi di materiale per l’edilizia e i camion della Tekra, il concedere l’autorizzazione dell’apertura del deposito di materiale edile in via De Gasperi penso che sia stato un errore ed una forzatura.

  3. il Cerusico di Mare

    …………ma scusate chi era l’ingegnere addetto al progetto e che doveva controllare i lavori….

  4. facciamo una colata di asfalto …..

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