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Procida.“Non Finanziate l’isola ecologica di via IV Novembre”

I consiglieri comunali di “Procida Democratica”, Dino Ambrosino e Fabrizio Borgogna, aprono un nuovo fronte di discussione nella vicenda rifiuti dell’isola di Procida.

Nell’oramai infinita questione sulla gestione dei rifiuti solidi urbani sull’isola di Procida, dopo il dissociatore molecolare, la vicende si arricchisce di un nuovo capitolo. I Consiglieri Comunali Dino Ambrosino e Fabrizio Borgogna, appartenenti al Gruppo Consiliare “Procida Democratica”, infatti, hanno assunto una posizione estremamente dura su alcune scelte portate avanti dall’Amministrazione Comunale.

In una prima nota del 15 ottobre scorso, che di seguito riportiamo, inviata all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Napoli e alla Direzione “Tutela del suolo – Bonifica siti – Gestione Tecnica dei rifiuti” della stessa Provincia, avente ad oggetto: “diffida in merito alla realizzazione di un’isola ecologica in via IV Novembre, 6 a Procida.”

I sottoscritti consiglieri comunali, vista la delibera di G.M. del Comune di Procida n° 169 del 14/10/2008; letto il progetto di “Realizzazione di Isola Ecologica attrezzata” in via IV Novembre, 6 redatto dall’ing. Vincenzo Giuliana; considerato che l’area in cui si intende realizzare l’intervento è una proprietà privata, per il cui fitto l’azienda che gestisce i rifiuti paga un canone oneroso che viene addebitato sulla Tariffa di Igiene Ambientale a carico dei cittadini;
valutato che nello stesso terreno è presente un immobile di cui una parte realizzata senza licenza edilizia e quindi in attesa di condono; rilevato che secondo il Piano territoriale Paesistico il suolo in questione è sottoposto a vincolo paesistico e destinato all’edilizia rurale; tenuto conto del fatto che la stessa Amministrazione Comunale ha istituito una Commissione Consiliare per accelerare l’iter di realizzazione dell’isola ecologica in località Punta Lingua;
Diffidano:
l’Amministrazione Provinciale dal concedere il finanziamento richiesto, preannunciando l’invio di una denuncia più precisa e circostanziata.”
In una successiva nota del 17 ottobre, rivolta agli stessi interlocutori, anche alla luce delle dichiarazioni rese dal sindaco Lubrano in un articolo di Patrizia Capua su “la Repubblica”, circa la realizzazione di un dissociatore molecolare sull’isola di Procida, i due consiglieri aggiungono:
“I sottoscritti consiglieri comunali, facendo seguito alla nota inviata il 15 ottobre 2008 informano le SS.VV. che l’Amministrazione Comunale di Procida ha manifestato nuovamente l’intenzione di realizzare un dissociatore molecolare per trattare i rifiuti prodotti sull’isola.
A parere degli scriventi questo indirizzo è completamente contrario allo spirito della raccolta differenziata per cui è stato richiesto il finanziamento dell’isola ecologica.
Questo dimostra la totale mancanza di una visione strategica del problema e l’uso strumentale che si intende fare dei finanziamenti pubblici. Vale la pena ricordare che pochi anni fa, con il parere favorevole di tutte le Istituzioni interessate, sono stati sprecati 3 miliardi delle vecchie lire per realizzare il sistema dei cassonetti interrati fallito ancor prima di entrare in funzione.”
Oltre a quanto riportato nelle due note, il consigliere Dino Ambrosino ci dice che: <
<la richiesta dell’Amministrazione Comunale di un contributo economico per la  realizzazione dell’isola ecologica in via IV Novembre è in palese contraddizione con il lavoro che da tempo stiamo seguendo in merito al progetto di Punta Lingua. La commissione consiliare deputata stava infatti cercando si sciogliere tutti i nodi problematici relativi alla compatibilità del sito ecologico con la struttura del nuovo depuratore. L’area di via IV Novembre, secondo la nostra valutazione, non è idonea per realizzarvi un’isola ecologica innanzitutto perché è una proprietà privata che non si intende espropriare. In secondo luogo è un sito troppo distante dal  porto commerciale e quindi impone ai grossi automezzi della raccolta rifiuti di percorrere quotidianamente tutto l’asse viario centrale dell’isola con gravi ripercussioni sul traffico cittadino. Auspichiamo inoltre che la Provincia non accordi il finanziamento perché l’Amministrazione Comunale, riprendendo il progetto della dissociazione molecolare, ancora una volta tradisce le sue reali intenzioni di non volere la raccolta differenziata.>>

Guglielmo Taliercio

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