I partiti non capiscono cosa significhi esattamente “taglio dei costi della politica“. Credono che si tratti di un’azione simbolica, di un obolo, di un’elemosina mediatica concessa ai cittadini.
[youtube 5auydnvmxsc] Chi guadagna 13.000 euro al mese come Vasco Errani, presidente illegittimo della Regione Emilia Romagna in quanto ha superato i due mandati consecutivi, è indifferente al taglio del 10%. Dopo guadagnerà solo 11.700 euro al mese. Si dovrebbe fare un refrendum per i politici come quello di Pomigliano: “Volete andare a casa o guadagnare 2.500 euro lordi al mese?“.“Per ridurre le spese della politica bisogna fare una buona politica. Il presidente della Regione Emilia-Romagna lancia in modo clamoroso il taglio del 10% degli stipendi. Il suo, di oltre 13mila euro mensili, non risentirà molto di questa presunta austerità. Noi abbiamo ridotto il compenso che percepiremo di oltre il 70% e abbiamo già depositato al protocollo generale la proposta di legge per l’abolizione dell’indennità di missione. Noi sappiamo bene cosa fare da grandi: abbiamo un programma chiaro e battaglie concrete su cui stiamo già lavorando. Piuttosto: è il Partito Democratico a non aver ancora deciso cosa vuol fare da grande, passando da tentativi di approccio con l’Udc sino al Pdci”
Giovanni Favia, consigliere regionale Emilia Romagna
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