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Ridiamo il sorriso ai commercianti

Di Antonio Bevere*

PROCIDA – “Ridiamo sorriso ai commercianti”. È stato uno degli slogan più usati nell’ultima competizione elettorale insieme a tanti bei spot come -Trasparenza-Partecipazione-Condivisione-Legalità-Contatto diretto-Amministrazione Diffusa. Trascorsi tre anni e più questi vari slogan li abbiamo pagati tutti e sicuramente fra i miei amici e colleghi commercianti di sorrisi ne ho viti pochini (Anzi). Non servivano proclami ma serviva programmare seriamente aprendo le porte a tutte le forze sane che hanno più volte chiesto di essere convocate. Non serve adesso che tre esponenti dell’attuale maggioranza costituiscano un gruppo a parte cercando persone di “buona volontà” solo ai fini di ricrearsi una “verginità” politica. Anche loro sono stati parte integrante dei tre anni e più e anche loro sono colpevoli per tutte le risposte che non sono state date. Tre anni e più per non insediare seriamente una Commissione Commercio. Tre anni e più per non risolvere il problema degli ambulanti. Tre anni e più per non risolvere il problema degli hobbisti. Tre anni e più che certamente non hanno ridato il sorriso a nessuno. Ma adesso veniamo al motivo per il quale scrivo. Considerato che adesso siete voi quelli dei tre anni e più prima e visto che sarete voi quelli dell’anno e più che sarà, la sfida è proprio su questo campo. PARLIAMO DI LAVORI PUBBLICI. In data 19/09/2018 riprendono i lavori per il metano in un’isola già gravata da lavori alla Scuola Elementare, Campo sportivo, parcheggio e quant’altro, viene emessa una ordinanza per varie disposizioni il 17/09 2018. Ma a voi sembra un tempo necessario per le famiglie che abitano nelle zone interessate dagli interventi per programmare o addirittura annullare lavori anche edili che avevano già messo in calendario? E stiamo parlando, per adesso, di strade non particolarmente gravose per la mobilità procidana. I lavori per il metano (e adesso parlo solo di questi) dovranno interessare il tratto Piazza Olmo-S.Giacomo. Il tratto S. Giacomo -SS Annunziata. Il tratto San Giacomo-Piazza della Repubblica. Il tratto Piazza Della Repubblica San Leonardo Il tratto San Leonardo-Piazza dei Martiri. Il tratto Piazza dei Martiri -San Rocco/Callia. Ecco qui siamo nella fase nevralgica dei lavori. Tutti sanno e sono consapevoli che questi lavori devono essere fatti ed eseguiti nel migliore dei modi possibili anche per quanto concerne la riconsegna delle strade interessate. Tutti sanno e sono consapevoli che sono lavori per la loro natura epocali per Procida. Nessuno mette in discussione i lavori! Ma la programmazione dov’è?

Andiamo avanti con ordinanze delle 36 ore prima? È questo il punto dolente. È qui che non ci siamo. Basta poco per capire che il proseguo dei lavori di cui parlavo prima spaccherà Procida per svariati mesi. Basta poco per capire che noi dobbiamo saperlo prima. Risulta che siano state fatte più volte richieste di incontri a partire dalla scorsa primavera sullo svolgimento di questi lavori ma di risposte non c’è traccia. Appare più che chiaro che nelle zone interessate tante aziende andranno in difficoltà e si possono ipotizzare una ventina di chiusure di attività e una perdita di circa 80 posti lavorativi. Appare più che chiaro che una singola attività commerciale debba rinunciare a una campagna autunnale o natalizia o primaverile o pasquale, ma è tremendamente vero che la loro rabbia scatterà nel momento in cui scopriranno di non averlo saputo nei tempi giusti. Non si può solo avere l’obbligo e quindi il dovere di subire una ordinanza, ma si ha anche il diritto di condividerla e studiare insieme, con i tempi giusti, quello che poi accadrà. I Commercianti e il comparto Turistico hanno bisogno dei propri tempi e di certezze per programmare le attività. Ma Voi per programmare le vostre cose non sentite il bisogno di concordarle con la realtà Procidana? Forse questa realtà Procidana non fa parte del “Bene Comune” tanto decantato? O, semplicemente, visto che siamo in Fermo Pesca, non sapete più che pesci pigliare? Al Comandante della Polizia Municipale auguro, di cuore, un buon lavoro (tanto da fare) e nelle righe anche un consiglio: Ascolti chi l’è ha chiesto un incontro (protocollato), non è scritto da nessuna parte che debba essere un incontro inconcludente. Voglio chiudere questo mio intervento con un altro slogan: FATE PRESTO. All’epoca ero giovane, facevo il militare, erano i tempi del terremoto del 1980, non esitai, andai volontario in Irpinia a scavare nelle macerie e un giorno mi ritrovai di fronte un Presidente Della Repubblica, il grande Sandro Pertini, che urlò alle istituzioni “FATE PRESTO,”. Adesso sono un po più anzianotto e posso dire che quell’urlo non è mai stato soddisfatto del tutto, ma posso rilanciare a Voi la sfida, visto che a Procida siete quelli dell’anno e più che rimane, vediamo se siete in grado di fare presto

Antonio Bevere, coordinatore Commercio e Turismo Forza Italia Procida

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Un commento

  1. In una delle sue espressioni Giorgio Gaber sottolineava che ” libertà è partecipare ”
    vorrei aggiungere che,
    in ogni stato libero, garantito da equilibrata costituzione, ci dovrebbe essere
    periodica partecipazione degli elettori a decisioni e disposizioni scelte dal parlamento che,
    dovrebbe ascoltare e condividere, descrivere e capire, ogni provvedimento suggerito dagli eletti
    PRIMA di porlo in esecuzione !

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