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Sfrattato a Procida il premio “Elsa Morante”

Ingresso del Parco Letterario ProcidaDal quotidiano il Mattino di Napoli – Domenico Ambrosino

Isola di Arturo, premio sfrattato

Non è stato il cattivo tempo a dirottare la XXII edizione del Premio Letterario «Procida, Isola di Arturo-Elsa Morante» nei locali di Procida Hall, ma l’ordine di sfratto inoltrato al Comune dal proprietario dei «Giardini di Elsa», il luogo che abitualmente ospitava la manifestazione. Il mitico limoneto che si affaccia sulla spiaggia della Chiaia, dove negli anni Cinquanta Elsa Morante, insieme all’allora marito Alberto Moravia, dimorò spesso nella pensioncina annessa, ha i cancelli sbarrati. Del resto, anche il Parco Letterario, istituito nel 1999, dedicato alla grande scrittrice, qui ubicato, non funziona da anni. «Il Comune non paga l’affitto concordato dal novembre 2007 – dice Fulvio Mazzella di Bosco, proprietario della struttura ex Eldorado, successivamente battezzata «Giardini di Elsa» -.

Per cui, secondo quanto previsto dal contratto, abbiamo chiesto che la controversia sia deferita al previsto collegio arbitrale. Abbiamo già provveduto a nominare da parte nostra l’avvocato Antonio Scotto Galletta». In pratica, è l’avvio della procedura di sfratto per morosità. Non nasconde amarezza e delusione Luigi Muro, vicesindaco dell’isola e promotore del Parco Letterario. «È falso, il Comune non è moroso – ribatte – poiché abbiamo in fitto anche altri immobili di Mazzella.

Stiamo controllando gli ultimi pagamenti effettuati, quel che è certo è che non ci arrenderemo facilmente. Noi abbiamo inteso valorizzare questo luogo legato alla memoria di Elsa Morante. Nessuno può dimenticare che il nostro ente ha promosso una serie di interventi anche strutturali su tutta la proprietà, di grande rilevanza anche economica. Il Comune difenderà adeguatamente i pubblici interessi». Per farlo, si servirà dell’avvocato Luigi D’Angiolella, che assieme all’avvocato Umberto Corvino seguirà la vertenza. L’ex pensione Eldorado, con annesso limoneto di un ettaro, successivamente denominato «Giardini di Elsa» in onore della Morante, fu affittata nel 1999 a un canone mensile di 2 milioni e mezzo di lire, che è aumentato fino ad arrivare oggi a 3500 euro a partire dall’ottobre 2005. Nel frattempo il Comune, grazie a una serie di finanziamenti ricevuti dalla Comunità Europea, dal ministero per il Turismo e dalla Regione Campania, aveva provveduto al consolidamento del costone tufaceo, al recupero di alcuni immobili e alla riqualificazione del giardino (operazione quest’ultima non priva di polemiche per la cementificazione di parte del limoneto).

Gli interventi sono costati complessivamente un milione e 250mila euro. Un investimento mirato, alla luce di un progetto ambizioso che puntava, nel conservare la memoria dei luoghi morantiani, a una riqualificazione in grado di catalizzare interessi turistici e occupazionali, specie per i più giovani. Ora tutto sembra sfumato: prima il fallimento del Parco Letterario con relativo progetto (Centro di documentazione, Centro Studi Elsa Morante, Laboratorio di ricerca gastronomica, Laboratorio Teatrale) ora la chiusura completa dei Giardini di Elsa. «Ma noi non ci arrendiamo – dice Fabrizio Borgogna, presidente della locale Pro Loco -. Vogliamo mobilitare tutte le associazioni culturali, gli imprenditori e la gente comune dell’isola. Partirà subito una petizione popolare per conservare i giardini alla collettività. Nel ricordo di Elsa Morante, questi luoghi devono tornare a essere aperti al pubblico e in grado di ospitare eventi di carattere sociale e culturale».

www.ilmattino.it

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