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Smemorandum

politica procidana 2Di Marco Landola

C’era una volta tanto tempo fa e anzi c’è ancora adesso, uno stupendo scorcio di mondo a tempo determinato, conosciuto come “l’isola che c’è ma finge di non esserci”. Come accade nella maggior parte del mondo anche sull’isola che non c’è, ma finge di non esserci si svolgono talvolta le elezioni. Il periodo che le precede denso di avvenimenti appassionanti, divertenti e di superbe suprecazzole alla Conte Mascetti (“come se fosse antani”).

E fin qui tutto nelle norma, tutto uguale al resto del mondo se non fosse che sull’isola che c’è, ma finge di non esserci durante la campagna elettorale avvengono dei veri e propri miracoli. Sì, avete letto bene: miracoli.

Essi riguardano tutti l’ambito della memoria, e più precisamente possiamo dividerli in due grandi categorie: chi la memoria l’ha improvvisamente acquistata e chi l’ha sciaguratamente persa.

Oh, si chiaro: sebbene non possediamo la facoltà di definire miracoli tali avvenimenti, noi ci fidiamo (noi isolani che ci siamo, ma fingiamo di non esserci siamo così. E pazienza se poi ci lamentiamo).

Per avvalorare la tesi del miracolo riteniamo utile fare qualche esempio cosicché anche quei quattro miscredenti rimasti si convincano della soprannaturalità di tali clamorosi e disinteressati avvenimenti.

Per quanto riguarda il primo caso (il ritorno improvviso della memoria) si nota come tutto d’un tratto alcuni candidati e loro sodali, si ricordino che c’è un turismo da rilanciare, un “Vivara” da affidare ad un procidano, una “questione carcere”  da risolvere, un tessuto sociale da ricucire, una “questione porto” da chiarire. Sì perché l’isola che c’è, ma finge di non esserci è davvero un’isola, e in quanto tale ha dei porti.

Personalmente questa situazione mi mette anche un po’ di tenerezza perché gli afflitti da questa patologia mi sembrano tanti piccoli Fernando Alonso; si dai, ricordate quando Alonso andò a sbattere e dopo non ricordava più nulla? Che credeva di avere quattordici anni e di corre sui go – kart? Che poi la memoria gli tornò all’improvviso e scese subito in pista? Ecco, la situazione è questa.

Però ad Alonso la memoria è tornata dopo qualche giorno qui parliamo di anni, direte voi. Mbè? E’ proprio per questo che il miracolo è più grande!

Poi ci sono quelli che all’improvviso la memoria l’hanno persa totalmente e rischiano, involontariamente s’intende, di negare alcune cose dette alle elezioni precedenti; e facciamo anche qui un esempio: potrebbe esserci una persona che critica in modo forte e diretto il sindaco e la sua amministrazione, poi perde la memoria e la volta successiva sceglie di appoggiare proprio il sindaco e l’amministrazione che tanto aveva criticato: pensate al dramma! Sì perché non lo fanno per cattiveria, è che non si ricordano proprio cosa hanno detto in precedenza e che si smentiscono da soli.

Allora uno che non sa del problema della memoria chiede come sia possibile cambiare posizione in modo così disinvolto (è un fenomeno tutt’altro che raro, abbiamo superato il Già Quinto caso,mi pare) e loro giustamente s’arrabbiano: non è disinvoltura, è smemoratezza. Ricordano solo il presente e non il passato e non accettano critiche, talvolta citano i grandi poeti: “ se non si può attaccare il ragionamento si attacca il ragionatore” (Paul Valery), però poi poco importa se uno critica il “ragionamento” perché in quel caso il “ragionatore” ti cancella.

A nome di tutti io mi scuso con chi ha di questi problemi, solo che non è per cattiveria, ma non ci capiamo proprio niente così!

Comunque, sull’isola che c’è, ma finge di non esserci siamo buoni e aspettiamo fiduciosi che questi problemi di memoria si risolvano, assieme a tutti gli altri.

(Certo, se cominciassimo anche noi una piccola cura non ci farebbe male, eh).

Tempo fa in Italia, (che finge di esserci, ma non c’è più) c’era un giullare di nome Giorgio Gaber che cantava versi tipo questi:

“Generalmente mi ricordo

Una domenica di sole

Una giornata molto bella

Un’aria già primaverile

In cui ti senti più pulito

Anche la strada è più pulita

Senza schiamazzi e senza suoni.

Chissà perché non piove mai

Quando ci sono le elezioni.” (…)

E poi la gente per la strada

Li vedi tutti più educati

Sembrano anche un po’ più buoni.

Ed è più bella anche la scuola,

quando ci sono le elezioni”

Ve la consiglio, e io per sicurezza la vado a riascoltare.

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2 commenti

  1. Bravo Marco anch’io ho notato il trasformismo in questi ultimi decenni, e mi sono chiesto anche il perchè, purtroppo non esistono piu i partiti, gli stessi politici di tutte le rszze pper convenienza hanno invendato uno slogan : votate la persona . La cosa piu poco credibile perchè chi si colloga in un movimento è di quella appartenenza ideologica e può esserr anche una persona squisita, ma l’elettore di ideologia opposta non lo voterá. Questo trasformismo non accade solo a Procida purtroppo è noto a tutti Faatto questa piccola premessa . Ti assicuro che la prossima volta il sottoscritto fará un appello a tutte le persone saggie come te , ad invitarli per fare una lista di tutte persone Nuove .Spero che tu non mi deluderai.ciao Marco

    • Per Marco Landola e & …E’ ripetitiva la ” rimozione ” non perdita di memoria…dovuta secondo me, al desiderio di ricordare solo gli aspetti positivi d’ogni situazione in modo da, impegnarsi al minimo responsabile e
      partecipare apparentemente attivi, alla vita sociale e politica del proprio territorio .
      Rammento per analogia, alcune prese di posizione di parenti e conoscenti che, per evitare fastidiose, quanto legittime recriminazioni, negano a se stessi o travisavano fatti vissuti e condivisi da tutti noi, quindi inesorabilmente e dolorosamente accaduti !
      Dante definiva questi personaggi ” ignavi ” e li faceva girare in tondo sino allo sfinimento…come i suddetti meriterebbero se, vi fosse una ” sacra ” e compensativa giustizia !
      Ci vuole coraggio e intraprendenza per certe verità e la vigliaccheria, sembra incoerente ma…aiuta a sembrare vincenti !

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