Trasporti marittimi: “Inammissibile levata di scudi contro la comunità procidana”

In questi primi giorni di ottobre, dopo che é stato avviato il nuovo Piano Orario predisposto dall’assessorato regionale ai trasporti in accordo alla Legge Regionale n.3/2002 ed approvato dalla G.R. con la delibera n.443/2011, si sono susseguite una serie di prese di posizioni da parte di politici ed operatori dell’isola d’Ischia.
Da questo punto di vista per l’ing. Peppino Rosato, rappresentante di Assoutenti sez. Mare: “Molte delle lamentele sollevate – seppure giustificate da varie motivazioni – appaiono decisamente strumentali, specie se portate avanti da coloro che hanno partecipato fin dall’inizio al processo di definizione del nuovo piano triennale dei Servizi Minimi. Piano presentato alle associazioni degli Utenti ed alle amministrazioni isolane nel luglio scorso, discusso con queste ultime che l’hanno approvato nella riunione del 28 luglio 2011.
La congiuntura della crisi economica ha certamente acuito i problemi che da tempo esistevano nel trasporto marittimo del Golfo di Napoli – continua l’ing. Rosato – da sempre sottoposto al classico tiro della coperta corta per cui la guerra tra i poveri non ha mai contribuito alla soluzione ottimale dei problemi.
Lo scalo a Procida di alcune corse sulla tratta Napoli-Ischia-Napoli, in precedenza dirette, sono andate a coprire esigenze minime da sempre manifestate e mai soddisfatte, pertanto non vanno lette come integrazioni. D’altra parte quale credibilità riscuoterebbe, nell’attuale congiuntura politico-economica che sta vivendo l’intero Paese e la Campania in particolare, la richiesta di un Servizio Minimo che – per ragioni di velocità – salterebbe lo scalo di Procida nelle medesime fasce orarie in cui anche i procidani ne hanno avanzato richiesta?
Come Assoutenti – precisa Rosato – abbiamo formulato anche alcune perplessità in merito al Piano Orario presentato a luglio scorso, tuttavia abbiamo riscontrato l’importanza di avere finalmente codificati e pubblicizzati gli obblighi di servizio e le relative sanzioni, così come abbiamo preso atto dei vantaggi di un sistema tariffario unico con varie agevolazioni per gli isolani – non tutte ancora avviate e pertanto abbiamo anche presentato un esposto alla Procura della Repubblica paventando la truffa ai danni dell’Utenza – e per tutto ciò non vorremmo rimettere in discussione il lavoro finora svolto con il rischio di ritrovarci anche una tariffa differenziata per i servizi residuali.
Va, infine, ricordato all’Assessore Vetrella – conclude il rappresentante di Assoutenti – che la privatizzazione di Caremar deve conservare il controllo sulla proprietà per non consegnare l’intero settore ad un possibile “Cartello” commerciale la cui gestione sarebbe oltremodo difficile da parte di tutte le Autorità/Enti preposti.”
Non ci sta il delegato ai trasporti del Comune di Procida, cap. Pasquale Sabia, da tempo impegnato con l’amministrazione comunale a dare le giuste risposte alla richiesta di servizi marittimi minimi della comunità isolana. “L’attacco – dice Sabia – mi sembra più politico verso Vetrella che funzionale, forse dettato dalle imminenti elezioni comunali sull’isola verde. L’Assessore Regionale ha dato sempre piena disponibilità a rivedere le corse residuali secondo i suggerimenti delle Amministrazioni e quindi dell’utenza. Il piano sottoscritto il 28 Luglio scorso, poi, in particolar modo dal Comune di Forio, era quello redatto insieme alle organizzazioni degli utenti (vedi Nicola Lamonica) in una famosa riunione svoltasi presso il Comune di Forio.
Tale verbale fu discusso anche alla presenza di Domenico De Siano e da lui sottoscritto. La cosa insopportabile – precisa amareggiato Sabia – è l’attacco verso Procida e i procidani che finalmente hanno visto riconosciuto la loro necessità di mobilità in particolar modo d’inverno e quindi con lo scalo a Procida di qualche traghetto, non in più, ma essenziale. Mentre per i vicini d’isola non è concepibile perdere 15 minuti in più per i procidani è essenziale raggiungere la terraferma per lavoro, studio ecc. Personalmente ed a nome dell’intera collettività è stata condotta una battaglia durata diversi anni per consentire agli studenti dell’isola d’Ischia di poter contare su di orari e mezzi confacenti alla loro situazione proprio perché conosciamo quello che sono costretti a vivere i nostri pendolari su Ischia allorché, per ragioni meteo marine, patiscono lunghe attese pur vedendo partire traghetti diretti per Napoli o Pozzuoli.
E’ inammissibile – conclude il delegato ai trasporti del Comune di Procida – questa levata di scudi verso la comunità e i lavoratori procidani, che secondo loro, dovrebbero essere condannati all’isolamento solo per ragioni di comodità da parte degli ischitani. Procida non gode e non ha goduto di nessuna protezione particolare ma ha solo avuto riconosciuto, parzialmente, i servizi MINIMI ed ESSENZIALI .”

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