Cari ragazzi, giovani e meno giovani, mi chiamo Carmelina e sono nonna. Questa lettera l’ho data a mia nipote Nicoletta per farla pubblicare. Io sono vecchia e non so fare queste cose. Mia nipote che è molto brava me la scritta a computer. Nicoletta viene sempre a messa con me, e ogni volta che viene gli do 10 euro, e poi gli dico che è importante andare a messa perché un giorno che saremo davanti a Dio lui si ricorderà di tutte queste cose. Io sono molta amareggiata perché tutte le mattine come ogni anno vado al mese di luglio a Madonna delle Grazie e vedo che siamo sempre meno. Io sono ormai vecchia e dico ai giovani che è importante andare a messa tutti i giorni, dire quel bel rosario. Sentire quella bella predica di Don Lello la mattina, mio consola A dire la verità durante la messa io dico pure il rosario, cosi mi ha insegnato mia mamma. E’ molto importante dire le preghiere. A volte rimango sconcertata quando vado in chiesa e sento dei preti che dicono che questo non vale questo altro non vale, che è inutile andare in chiesa mi sembra di non capire più niente. Invece io credo che i nostri nonni ci hanno insegnato cose buone e dico a questi preti che ci stanno facendo perdere la fede. Quelle belle preghiere a mattina ti fanno sentire bene. Lo dico sempre a mia nipote, tu che sei giovane, quando passi vicino alla chiese fatti il segno della croce e poi mi raccomando fatti i fatti tuoi, non pensare a nessuno, fai finta di non vedere e vedrai che tutto andrà bene. E infine gli dico sempre di affidarsi alla Madonna, Lei l’aiuterà, perché il Signore aiuta noi cristiani. Cari giovani vi invito tutti a venire al mese di luglio a Madonna delle Grazie, e poi se volete venite qualche volta a Padre Pio e non ve ne pentirete, e poi mi raccomando pensate ai fatti vostri solo così vivrete in pace, lontano da ogni male cui questo mondo è pieno ci sono tante guerre, tanta fame Ogni tanto date dei soldi in beneficenza così aiutate i poveri, quelli che stanno vicino a noi , perché quelli che vedete per televisione sono dei sfaticati e non vogliono fare niente.
Con affetto nonna Carmelina
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