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Vertenza Caremar interviene il sindacato U.S.C.L.A.C./U.N.C.Di.M./S.M.A.C.D.

caremar(c.s.) Abbiamo voluto credere sino in fondo alla possibilità di dialogo per trovare una soluzione condivisa alla necessità Aziendale di riequilibrare i propri costi con una nuova organizzazione del lavoro a bordo ma la loro azione unilaterale di dare pratica attuazione al loro piano assolutamente non condiviso ha avuto quale epilogo che anche la scrivente ha dichiarato lo stato di agitazione e lascia liberi i propri associati di aderire ad eventuali azioni di sciopero a sostegno della vertenza, indette nel rispetto delle normative che lo regolamentano. Caremar ha chiesto di variare l’organizzazione del lavoro a bordo senza considerare che dal 01 luglio 2015 c’è un nuovo quadro contrattuale di riferimento (articolo 28). I vertici dell’Azienda non possono ipotizzare di modificarlo in maniera unilaterale e di non avere bisogno di un accordo sindacale derogante. A ciò bisogna aggiungere che quanto stanno attuando ha delle criticità in ordine al D.lgs. 108/05, per cui abbiamo investito l’Autorità Marittima e riservandoci di interessare i Ministeri competenti, nonché dal versante logistico in violazione del C.d.N., M.L.C. 2006 e C.C.N.L. Caremar ha potuto attuare il servizio giornaliero di navigazione sino a giorno 08/11/15 per avere il valido strumento dell’accordo in deroga 08/09/2014 approvato dai Ministeri competenti con il Decreto Interministeriale n. 04/2014 del 12/12/2014. Quanto stanno applicando da oggi 09/11/2015, invece, è soltanto arbitrario. Avevamo ipotizzato un tracciato di soluzione, peraltro indicata con nostra lettera in indirizzo all’A.D., capace di coniugare le loro esigenze nei termini possibili a quelle della gente, nel chiaro rispetto delle normative e con riguardo alla logistica del Personale imbarcato. La nostra traccia, peraltro, darebbe più garanzie di continuità operativa, limitando le necessità di trasbordo del personale imbarcato, e metterebbe al riparo dagli imprevisti dovuti anche alle condimeteo non favorevoli come quello di stamane su Ischia. Siamo pronti a riprendere il dialogo e risolvere complessivamente le tematiche di tutta la integrativa aziendale. Ci aspettavamo che dessero un segno di distensione allineandosi al dettato contrattuale in merito ai turni di C.R.L. delle Categorie che rappresentiamo, notoriamente vuoti in frode alla regola, ed invece il loro atto unilaterale di forza. Genova, lì 09 novembre 2015 LA PRESIDENZA

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