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Vetrella accelera il processo di privatizzazione della Caremar col beneplacido dei Sindaci

Al Termine dell’incontro tra l’Assessore regionale ai Trasporti Vetrella e i Sindaci Isolani, durissimo è stato lo scontro dialettico tra i manifestanti e i Primi cittadini di Capri Ciro Lembo e quello di Procida Vincenzo Capezzuto a cui è stato rimproverato di essere politicamente complici della privatizzazione della Caremar. I Sindaci dell’isola d’Ischia, invece, si sono vergognosamente defilati per evitare di incrociare i manifestanti ma giunti sul porto di Napoli sono stati accolti dal coro “Vergogna, vergogna” urlato a gran voce da Domenico Savio. La dura condanna di Nicola Lamonica a Fabio Vecchiolla circa la decisione della Giunta Caldoro di accelerare il processo di privatizzazione della flotta pubblica.

di Gennaro Savio

Quello tra l’Assessore regionale Sergio Vetrella e i Sindaci delle Isole del Golfo di Napoli, poteva e doveva essere l’ultima occasione utile per i primi cittadini isolani di chiedere con forza la sospensione del processo di privatizzazione della Caremar e invece, vergogna delle vergogne, le Fasce tricolore nostrane, venendo politicamente meno ancora una volta alla strenua difesa degli interessi collettivi, hanno accettato inermi la scelta già presa da tempo dalla Giunta Caldoro di privare le popolazioni di Ischia, Capri e Procida della flotta dell’armamento pubblico che negli ultimi decenni ha garantito a utenti del mare e pendolari continuità territoriale e diritto alla mobilità. Nel mentre l’incontro era in corso e si decideva di accelerare il processo di privatizzazione della Caremar, giù al Palazzo della Regione si teneva un presidio di protesta indetto dall’Autmare presieduta da Nicola Lamonica a cui hanno aderito gli autotrasportatori dell’Atec rappresentati da Giovanni Lombardi, i lavoratori della Caremar, i rappresentanti del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, di Rifondazione Comunista e del Partito Comunista. Nicola Lamonica ha denunciato la lentezza e i costi elevati del trasporto pubblico mentre Domenico Savio ha duramente attaccato l’Assessore Vetrella e il Presidente della Giunta regionale Caldoro sulle scelte politiche che hanno portato allo scellerato disegno i privatizzazione della flotta pubblica. Al Termine dell’incontro tra l’Assessore regionale ai Trasporti Vetrella e i Sindaci Isolani, durissimo è stato lo scontro dialettico tra i manifestanti e i Primi cittadini di Capri Ciro Lembo e quello di Procida Vincenzo Capezzuto a cui è stato rimproverato di essere politicamente complici, coi loro partiti e le loro aree politiche di riferimento, della privatizzazione della Caremar. I Sindaci dell’isola d’Ischia, al contrario di quelli di Capri e Procida che hanno avuto la dignità politica di confrontarsi con i cittadini in lotta, uscendo dal Palazzo della Regione si sono incredibilmente defilati per evitare di incrociare i manifestanti ma giunti sul porto di Napoli e nel mentre si affrettavano a salire sull’aliscafo, sono stati accolti dal coro “Vergogna, vergogna” urlato a gran voce da Domenico Savio che ha aggiunto: “Dovrete dar conto alle popolazioni isolane del vostro atteggiamento, vergogna”. Prima di imbarcarsi per Ischia Domenico Savio, Nicola Lamonica e Fabio Vecchiolla hanno dichiarato di proseguire nella battaglia contro la vergognosa e scellerata privatizzazione della Caremar che per soddisfare appieno le esigenze di mobilità e di continuità territoriale, deve essere gestita da una società pubblica e non certo privata.

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2 commenti

  1. questo film è stravecchio- solo propaganda politica- “oggi la caremar” è come il cadavere da esumare- Questi manifestanti lo sanno benissimo. La lotta politica andava fatta quando era in atto la proposta di deliberare la privatizzazione- con l’intervento del governo centrale(centro sinistra)forse si poteva ottenere qualcosa- Adesso bisogna stare attenti a non perdere il diritto di cittadino Italiano, nel senso che; gl’isolani hanno diritto alle corse popolari, o pendolari e il costo del biglietto, oltre per ciò che riguarda lo sconto isolano- ma alcune corse di collegamenti , la Regione deve sovvenzionare. invece cosa si fa adesso? deponiamo le bandiere rosse ormai hanno fatto la loro mossa- poi quando si presenterà il problema, vedremo ancora la loro presenza.

  2. Lo scorso martedì i sindaci delle isole del golfo di Napoli sono stati convocati dall’Assessore ai Trasporti della Regione Campania Dott. Vetrella per discutere delle annose problematiche che affliggono il trasporto marittimo. Tale incontro era stato chiesto dal Sindaco di Procida Capezzuto che, in un precedente incontro, aveva già discusso delle problematiche dei trasporti marittimi su Procida e sulla necessità di istituire un servizio che collegasse Procida con Monte di Procida per permettere a numerosi (???) studenti di raggiungere Procida per frequentare l’Istituto Nautico. A tal proposito sembra che il Sindaco Capezzuto stia perfezionando un accordo con la Società Gestur prevedendo di stanziare una sovvenzione comunale di 7.000 euro mensili. I Sindaci avevano lasciato intendere che l’oggetto della discussione sarebbe stato quello dello stato di incertezza delle sorti della Società pubblica Caremar, le omissioni di corse perpetrate dalla Alilauro e la stesura di un piano orari generale da assegnare alle diverse Società di navigazione. Una delegazione di rappresentanti di categoria, associazioni di utenti e forze politiche si sono riunite all’ingresso del palazzo della regione per far sentire l’importanza dell’argomento che i sindaci avrebbero trattato con l’Assessore. Alcuni Sindaci, tra cui quello di Ischia, hanno rilasciato delle dichiarazioni circa il loro impegno per salvaguardare le sorti della Caremar e hanno dato appuntamento alla fine della riunione per spiegare l’esito dell’incontro. In verità, dopo circa due ore, si è visto solo il sindaco di Capri Lembo ed il Sindaco di Procida Capezzuto accompagnato dal suo assessore ai trasporti Sabia, che hanno spiegato che l’assessore Vetrella ha illustrato le proprie decisioni in merito allo stato della Società Caremar. In effetti, vista la mancanza di fondi regionali per la gestione di Caremar, la Regione vorrebbe accellerare il processo di privatizzazione a carico di Snav-Rifin senza attendere che i diversi ricorsi avverso la privatizzazione vengano discussi. In caso di rifiuto, l’Assessore Vetrella ha comunicato che procederà allo smembramento della Caremar affidando le linee da essa svolte ai privati che vorranno subentrare. I Sindaci di Ischia invece si sono allontanati vergognosamente attraverso una uscita secondaria per sottrarsi al confronto con i tanti che aspettavano risposte ed addirittura il Sindaco Ferrandino, in un intervista rilasciata a Teleischia, ha dichiarato di aver discusso con l’Assessore Vetrella semplicemente della stesura di un piano orari senza neanche menzionare le problematiche Caremar e le probabili soluzioni. A tal proposito bisogna fare alcune precisazioni : allo stato attuale della Caremar si è arrivati a causa della negligenza di una giunta regionale che, colpevolmente, ha ignorato i termini per l’iter di “liberalizzazione”, intesa con buona pace di molti come “privatizzazione”, fissati dallo Stato in seguito ad una direttiva della Comunità Europea con la conseguente perdita della sovvenzione che lo stato elargiva per Caremar. L’Assessore Vetrella propone come unica ed ultima spiaggia per salvare capre e cavoli l’accellerazione della acquisizione da parte di Snav-Rifin della Caremar in barba ai diversi ricorsi in atto. I sindaci delle isole, non informati approfonditamente, hanno accettato in silenzio le decisioni che l’Assessore Vetrella gli ha comunicato, non sapendo avanzare alcuna proposta. I nostri Sindaci non sanno (o lo sanno troppo bene) che probabilmente il ricorso proposto da Marwold (che fa capo a Marrazzo) se in un primo momento poteva essere una spina nel fianco di Snav-Rifin, ora è stato sfruttato a proprio vantaggio poichè è scontato che, prolungando i tempi per la privatizzazione, la Regione (avendo colpevolmente perso la sovvenzione statale) non avrebbe avuto più i mezzi economici per gestirla con la conseguenza di un fallimento o smembramento delle linee che il privato andrebbe ad acquisire gratuitamente senza sobbarcarsi gli oneri per l’acquisto di Caremar e dei propri debiti che diventano sempre più numerosi. La colpa è anche di tutti quei Sindaci che non hanno saputo cogliere la proposta del Sindaco di Capri di partecipare economicamente alla gestione di un’azienda di trasporto marittimo pubblico Regione/Comuni dove, con la stessa sovvenzione che lo Stato ha garantito al privato che acquisirà Caremar, avrebbero gestito in proprio un servizio nell’interesse delle comunità isolane, garantendo soprattutto prezzi politici e standard qualitativi cui anche gli altri vettori avrebbero dovuto adeguarsi. Invece alcuni hanno addirittura esultato per la decisione dell’Assessore Vetrella pensando che, attraverso la regione, riusciranno a controllare ed imporre alla Società subentrante le proprie volontà. Non hanno pensato che, come si sta dimostrando ultimamente, la Regione non riesce neanche ad imporre ad Alilauro l’obbligo di effettuare corse addirittura OSP. Come pensano di poterlo fare con un privato che, grazie all’intreccio di società, diventerà vettore unico per le isole del golfo? E con quali conseguenze per i cittadini e per l’economia isolana? E ancora, se i Sindaci isolani pensavano che la privatizzazione della Caremar sarebbe stata positiva per le isole, perché non hanno pressato la Giunta Regionale affinchè rispettasse i termini per l’avvio della privatizzazione non facendo perdere la preziosa sovvenzione che avrebbe permesso all’Azienda Pubblica di sopravvivere fino all’avvenuto affidamento ad un privato? E che non si dica che Caremar, semmai percepisse nuovamente sovvenzioni, faccia concorrenza sleale, perché i servizi di collegamento, specie quelli marittimi, li DEVE assicurare lo Stato tramite i suoi apparati. Che poi ci siano anche vettori privati che ben venga. Semmai la concorrenza sarebbe sleale se, come si prevede, la sovvenzione la percepisse un privato che cura i propri interessi. In quel caso poi, la sovvenzione diventerebbe magicamente “necessaria” e, non essendoci altri vettori nel golfo, non potrebbe nemmeno essere considerata sleale. Complimenti ai Sindaci che vergognosamente hanno lasciato il palazzo della Regione attraverso un uscita secondaria ed a quelli che esultano al successo per aver raggiunto l’obbiettivo!

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