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NO A VILLA STEFANIA, LA RIVINCITA DI CASTAGNA: MI DIEDERO DEL CODARDO, AVEVAMO RAGIONE NOI

villa stefaniaCASAMICCIOLA TERME – “La decisione adottata dal Tar Campania che ha detto no all’utilizzo di Villa Stefania per i malati precedentemente  a Villa Orizzonte è la conferma  di quanto sia stata trasparente e lineare la nostra condotta, tesa a garantire il rispetto della legalità”. Lo ha detto il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, dopo aver appreso le risultanze del ricorso alla magistratura amministrativa cui si erano uniti ad adiuvandum anche altre amministrazioni isolane e finanche il vescovo di Ischia mons. Pietro Lagnese. “Personalmente ho sempre preferito i fatti alle chiacchiere – aggiunge il primo cittadino  – che puntualmente ci hanno dato ragione: firmando le ordinanze di sgombero abbiamo preteso il rispetto delle norme. Ebbi modo di dire, anche in un momento in cui il sottoscritto e l’amministrazione sono stati oggetto di attacchi strumentali, che al resto avrebbe dovuto provvedere l’autorità giudiziaria. Che oggi ha confermato la bontà del nostro operato e soprattutto una condotta sempre cristallina ed a tutela dei più deboli”. Castagna vuole poi cogliere l’occasione anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “Non posso dimenticare – continua – quando mi fu dato del codardo, sostenendo che non avevo la volontà di voler tutelare i più deboli. Ebbene, l’esito giudiziario di questa vicenda dimostra come il Comune ha seguito l’unica procedura tecnicamente giusta e possibile, qualche buontempone che all’epoca si è divertito a fare il filosofo adesso farebbe bene a cospargersi il capo di cenere ed avere l’onestà intellettuale di ammettere che avevamo ragione noi”. E poi la conclusione: “Abbiamo portato a casa un risultato importante – spiega GB Castagna – ma la partita non è ancora chiusa. E noi, proprio per essere realmente vicini a chi ne ha bisogno, continueremo a tenere alta la guardia: ai vertici dell’Asl ribadisco la mia disponibilità a sedermi a un tavolo e cercare una soluzione, ma senza speculare sulla gente. Questo no, non lo consentirò mai…”.

(c.s.)

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