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I marittimi possono votare il referendum

AMMISSIONE DEI MARITTIMI AL VOTO

A norma dell’art. 50, comma secondo lettera d) del testo unico di cui al d.P.R. 30 marzo 1957 n. 361, applicabile al referendum in virtù del richiamo contenuto nell’art. 50 della legge 25 maggio 1970 n. 352 recante norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sull’iniziativa legislativa del popolo, i marittimi che per motivi di imbarco, alla data della votazione, si trovino in un comune diverso da quello nelle cui liste elettorali sono iscritti, qualora muniti della tessera elettorale personale, sono ammessi a votare nel comune di imbarco.
Due le condizioni richieste : dichiarare all’ufficio elettorale del comune in cui si trovano che intendono votare in quel comune e richiedere il certificato del sindaco nel quale si attesta che detta dichiarazione è stata notificata al comune di iscrizione elettorale.
In tal senso, i marittimi che si trovassero in possesso dei requisiti in premessa e che intendano dare corso al proprio voto nei referendum popolare di domenica 12 e lunedì13 giugno 2011 p.v. presso il comune di Procida, potranno richiedere negli uffici della Guardia Costiera l’attestato, a firma del comandante del porto, di effettiva sussistenza dei motivi di imbarco per i quali non possono recarsi a votare nel comune nelle cui liste elettorali sono iscritti.
“Sarà sufficiente esibire questo certificato, il modello n. 10 (Ref.), al seggio in cui il marittimo si presenterà a votare” riferisce il comandante LA SPADA “unitamente alla tessera elettorale personale, per avere titolo ad esercitare il proprio diritto di voto nel comune di Procida”.

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