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Autmare: Strapotere regionale e danni per l'utenza marittima

Martedì 21 febbr. 2012- incontro di calcio Napoli-Chelsea:
la Caremar, su disposizione della Regione Campania, nega la corsa OSP delle 21.55 per Procida ed Ischia ed effettua una corsa straordinaria alle 24, a tariffa ordinaria.
Inascoltata la protesta degli utenti presso la Capitaneria di Porto di Napoli che si difende mostrando una disposizione della Regione in tal senso.

Al Sig. ……….………….
Come hai potuto notare, amico lettore, nella presente missiva manca l’indirizzo, ma non è una distrazione: è difficile trovare in un sistema marcio chi ha più responsabilità degli altri sugli eventi che accadono nel campo dei trasporti marittimo ed appigliarsi a lui per rinnovare il tutto! Ciò che è avvenuto nella giornata di ieri, sinteticamente riportato in testata, mette in luce una larga inconfessabile intesa inter-istituzionale (regione, enti locali, direzione Caremar ed enti preposti al controllo del traffico) e, in questo contesto, ritenere che qualcuno possa contare di più per mettere ordine è pura follia. La scelta fatta da qualche funzionario, poi sostenuta e/o tollerata da tutti, investe l’organizzazione nel suo insieme che fa acqua da tutte le parti e che si auto sostiene con iniziative di facciata e mettendo continuamente in discussioni programmazioni e regole scritte, anche se non ci si trova di fronte ad un’emergenza.

La Caremar nel suo sito giustamente parla di corsa aggiuntiva a mezzanotte e non di soppressione della corsa delle 21.55; ma qualcuno ha voluto strafare e quindi deciso per la soppressione e, nelle considerazioni di cui sopra, non ha senso stabilire chi ha osato tanto o più di tanto. Restano però gl’interrogativi:
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a) è possibile annullare una corsa OSP ? chi lo può fare e con quale procedura ? e, nel caso che debba avvenire, come va tutelata l’informazione all’utenza? e poi,… è stata garantita la mobilità a terra con l’EAV per il rientro a casa?

b) è ragionevole che la Regione intervenga così pesantemente sulla Caremar, distraendola dal suo contratto di servizio, quando per mesi e mesi l’ignora e nulla dice e fa perché due sue unità, ferme per lavori che stentano a realizzarsi per problemi economici, vengano rimesse in esercizio?

Cari amico lettore, siamo di fronte ad un servizio pubblico negato che non trova giustificazione alcuna in assenza di un adeguato pubblico annuncio, neanche per un nobile fine, qual è quello di consentire agli sportivi di ischia e Procida di poter sostenere la loro squadra del cuore. Ma dai fatti sopra denunciati emerge anche, ed ancora una volta – in aggiunta allo strapotere del’Ass.re al ramo e della Struttura regionale ad hoc – l’assenza della politica e del ruolo del Consiglio Regionale che da tempo ignora la mobilità marittima di cui dovrebbe interessarsi per definirne gl’indirizzi e per controllarne l’applicazione; per dare cittadinanza agli isolani e diritti a chi è costretto a pendolare sul mare per motivi di lavoro e di salute ed a chi sceglie le isole per il suo tempo libero. E, per ora ci fermiamo qui!
Nicola Lamonica

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